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Bruno Bossio su processione Oppido Mamertina

Bruno Bossio su processione Oppido Mamertina
ReP
 

On. Vincenza Bruno Bossio
Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie

Caso di Oppido in Commissione parlamentare antimafia
È grave che in un comune sede vescovile il rito della processione venga
condotto a fare l'inchino al riconosciuto e potente boss mafioso.
Ancora più grave se le divise che rappresentano lo Stato vengono lasciate da
sole a protestare.
Oltretutto, sono fondati i sospetti che il grave fatto sia da mettere in
relazione all'esito delle elezioni amministrative comunali svoltesi qualche
settimana addietro.
Mi adopererò perché di ciò si occupi la Commissione parlamentare antimafia.
Quanto è accaduto ad Oppido dimostra che la scomunica lanciata a Cassano da
papa Francesco agli uomini della ndrangheta stenta a diventare patrimonio
condiviso da tutta la Chiesa calabrese.
Era accaduto a Pasqua, quando la processione dell'Affruntata era stata sospesa
al termine di un serrato confronto tra organi dello Stato e Chiesa al fine di
impedire che uomini delle ndrine si infiltrassero tra i portatori delle statue.
Il monito lanciato tempo fa dal dott. Nicola Gratteri si è dimostrato fondato.
La ndrangheta si nutre di fatti simbolici e la religione ed i suoi riti sono
usati come fonte di legittimazione popolare.
Le parole di Papa Francesco non possono restare, dunque, come acqua che
scivola sulle pietre.
È una necessità democratica che la Chiesa calabrese dispieghi la sua forza e
la sua autorevolezza per fare chiarezza al proprio interno affinché sia
attivamente, senza zone d'ombra, impegnata in prima linea nella battaglia prima
di tutto culturale che siamo chiamati a condurre contro la ndrangheta in questa
regione e in tutto il Paese.

Enza Bruno Bossio