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BAGNARA (RC). Presentato alla Soms “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano

BAGNARA (RC). Presentato alla Soms “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano
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Si è svolta venerdì 11 luglio, presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), sono intervenuti Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS), Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore), Lilla Sturniolo Misiano (Autrice del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Cesare Zappia, Mimma Garoffolo ha ribadito l'importanza di questi eventi culturali per la SOMS, allo scopo di imparare sempre qualcosa di nuovo per mezzo dei libri.
Mattia Milea ha chiarito il senso del titolo della sua prefazione alla silloge di Lilla Sturniolo Misiano e, leggendo alcuni versi di L'alba e la notte inventerò, ha spiegato la struttura dell'opera, mettendone in risalto i momenti cruciali. Tre capitoli i cui titoli rinviano al fluire dei pensieri, a una via di fuga e al mal di vivere, incarnati dalla figura di Maria di Magdala, dalla figura di un lui e dalla speranza che incalza la terza parte. Un susseguirsi di emozioni quasi visibili a occhi aperti per mezzo di metafore, simboli e sinestesie, ci conducono in un viaggio simile quasi a una via crucis, che termina nel finale agghiacciante della poesia “Germoglia”.
Salvatore Bellantone ha letto “Tace la sera” per portare l'attenzione dei presenti della salita della conoscenza, un percorso fisico e simbolico che ci allontana dal caos della società e della quotidianità per portarci nel silenzio della sera e del pensiero. Secondo l'editore, Lilla Sturniolo Misiano ci propone un'impresa ardua al di là delle mode tecnologiche dominanti il nostro tempo, e cioè quella del pensiero per mezzo dei versi, così come facevano gli antichi poeti e filosofi greci. La sfida della poesia, oggigiorno, coincide con quella della letteratura e incarna il bisogno di pensare. L'alba e la notte inventerò è una metafora della vita di ognuno di noi, colma di difficoltà e di duelli quotidiani ma anche urgente di decisioni responsabili, per testimoniare la voglia di andare avanti da stimolare soprattutto nei ragazzi. Tale volontà è originata dall'amore, che ognuno di noi deve imparare: non si può amare gli altri se non si impara ad amare se stessi, così come si è e privi delle maschere della società di massa. L'opera di Lilla Sturniolo Misiano apre la collana Erato, musa del canto corale e della poesia amorosa, e inizia uno spazio di interrogazione e di proposizione di senso per mezzo della poesia.
Lilla Sturniolo Misiano ha ringraziato i presenti e ha chiarito come per la cultura ebraica l'alba e la notte costituiscano il perfetto opposto rispetto alla nostra cultura; questa precisazione per chiarire come il titolo del suo libro, L'alba e la notte inventerò, affermi che, in realtà, è sempre giorno agli occhi dell'anima e del pensiero, anche i momenti più bui. Tutti viviamo momenti di difficoltà ma il dolore è una porta aperta all'amore. Il mio libro parla dunque dell'amore, declinandolo in numerose forme possibili. L'amore è vivere nell'adesso, non nell'addio, ma coscienti che l'addio potrebbe accadere in qualsiasi istante. Scrivo sempre pensando alla bellezza che mi circonda. Il vero amore crea perché è una porta aperta. Nella natura scorgo una mano invisibile che crea e che ha creato la natura stessa per sedurmi con la sua bellezza. La poesia è a-storica. C'è ed è sempre esistita. La ricostruzione della nostra coscienza dovrebbe partire da essa e dal sentimento. La nostra cultura è stata abbassata e massificata in chiave economica. Bisogna ripartire da chi ha tutto e dà tutto, quel dio che si cela nella bellezza che ci sta attorno.
La serata si è conclusa con l'accensione della lanterna della Disoblio, per un giorno luce della conoscenza e dell'amore, sotto i cui raggi si sono svolti interventi dal pubblico e dibattiti intorno alla fragilità della nostra società e alla necessità di pensarla in maniera nuova.

http://disoblioedizioni.blogspot.it/2014/07/bagnara-presentato-alla-soms-lalba-e-la.html