Direttore: Aldo Varano    

VILLA S.G. (RC). Benvenuti al Sud: si profila un altro pasticcio sull'aria di sosta dei pendolari

VILLA S.G. (RC). Benvenuti al Sud: si profila un altro pasticcio sull'aria di sosta dei pendolari
ReP
 

Esiste un senso della misura oltre il quale la responsabilità istituzionale dovrebbe indurre a fermarsi, per evitare che la rincorsa a tutto quello che non si è stati in grado di fare si trasformi in un ulteriore danno alla comunità che si amministra.
Per questa ragione, l’amministrazione La Valle dovrebbe, almeno, avere il buon senso di fermarsi e volgere, in questi pochi mesi che le rimangono, ogni sforzo a completare quelle due tre piccole cose messe in cantiere in questi 5 anni e non ancora ultimate, evitando di avventurarsi in ulteriori iniziative che potrebbero rivelarsi devastanti per la città sotto il profilo economico ed amministrativo.
A parte il tentativo di privatizzare la rete idrica, il cui esito sta diventando un mistero alla Stazione Unica Appaltante della provincia e che attendiamo per poterlo affrontare in sede giurisdizionale, lascia basiti l’impostazione ed il tentativo di avviare l’iter per l’acquisizione e la realizzazione di quello che doveva essere un’area di sosta su via Mazzini e che si è trasformata in area mercatale.
L’iniziativa, ci piace ricordarlo, non fu una intuizione né di questa né di altre amministrazioni e fu indicata perché urbanisticamente compatibile con il piano parcheggi, mentre la destinazione residuale a mercato settimanale, fu individuata per evitare che l’area diventasse ricettacolo di veicoli abbandonati.
Quella destinazione fu dichiarata di pubblica utilità dal consiglio comunale e ben due prefetti, delegati alle opere per Emergenza Ambientale, ne dichiararono la compatibilità con le somme destinate dal Decreto alla riqualificazione del centro urbano.
Oggi, l’amministrazione La Valle, con una invenzione che rappresenta una assurdità amministrativa, ha dapprima inserito l’opera come “area mercatale” nel piano pluriennale delle opere pubbliche, ponendola in contrasto con un indirizzo mai venuto meno del Consiglio Comunale ed ha anche cancellato i fondi del decreto emergenza, attingendo dalle somme dell’ecopass la quota necessaria.
A parte che la destinazione ad “area mercatale” non risulta compatibile con i fondi ecopass che sono somme vincolate e a specifica destinazione, La Valle dovrebbe prima spiegare che fine abbiano fatto i fondi residui del Decreto Emergenza Ambientale. E non solo quelli residuati dalle opere progettate e non ancora ultimate, per le quali erano già previste le somme destinate all’area di sosta ma, anche, le somme derivanti dagli interessi maturati da tali somme e che dovrebbero ammontare almeno ad un altro milione di euro.
Ancora una volta, quindi, ci troviamo di fronte non solo ad un pasticcio politico-amministrativo-burocratico ma, anche, all’ennesimo oscuro pantano nel quale è solita muoversi l’attuale compagine amministrativa che continua ad accumulare e reiterare errori macroscopici nonostante, in questi anni, abbia subito già sonore lezioni dai giudici amministrativi.
Non vorremmo che, con qualche altra furbata, la città venga costretta ad essere espoliata delle proprie risorse economiche e di investimenti pubblici, per soddisfare qualche esigenza imprenditoriale frutto di danni che in altre sedi sono stati compiuti, perché questa volta non sarebbe davvero tollerato.

Il Portavoce
Rocco CARIDI