Direttore: Aldo Varano    

Adesione del Prc al Calabria Pride 2014

Adesione del Prc al Calabria Pride 2014
ReP
 

Calabria Pride, mostrarci per quello che siamo per l’autodeterminazione di tutti e tutte!

“Noi siamo ovunque”, era lo slogan utilizzato dal movimento gay durante i moti di Stonewall del 1969. Siamo ovunque tutti e tutte, perché oggi, più che in passato è necessario ricordare e rivendicare, insieme a tutti i diritti di ognuno e ognuna, l’autodeterminazione di uomini e donne che per costruzione sociale ancora oggi faticano per raggiungerla.
Le costruzioni sociali del perbenismo conservatore e cattolico tendente a destra, che resistono ancora oggi, sono le prime gabbie da distruggere. I Pride, giornate in cui si ricordano i moti di Stonewall, non sono solo l’espressione dell’orgoglio gay ma sono l’espressione dell’orgoglio di tutti e tutte, omo, etero, bisex , trans, in quanto liberi e libere di manifestare il proprio orientamento sessuale.
In questo momento storico il Pride deve assumere diversi significati: unirsi nelle lotte per sistematizzare le richieste di tutti e tutte; fare comunità, aggregazione e inclusione per condividere problemi, bisogni e soluzioni.
Bisogna partecipare, non con i soliti carrozzoni di politici e politicanti che nel concreto non hanno mai mostrato un vero interesse sulle questioni LGBT, ma prendendo posizione e proponendo scenari concreti contro ogni tipo di violenza e controllo sulle nostre vite. Non solo il 19 luglio ma ogni giorno, nelle nostre azioni quotidiane rivendichiamo la libertà fondamentale di ogni individuo di poter decidere del proprio corpo e della propria sessualità.
La Calabria del Pride, purtroppo, è la stessa Calabria in cui nelle strutture ospedaliere pubbliche operano medici obiettori di coscienza che limitano la libertà di molte donne; la stessa in cui molti giovani omosessuali non vengono accettati dalla famiglia, prima, dalla società, poi; la stessa in cui una donna ha limitazioni per la sua carriera se decide di avere un figlio.
Rivendichiamo, partecipando al Pride, la libertà di mostrarci per quello che siamo contro tutti gli stereotipi e modelli sociali che soffocano le nostre esistenze e la dignità di ognuno. Ogni giorno viviamo nella precarietà mentre l’incertezza sul nostro futuro aumenta con i diritti negati e con l’assoluta assenza di interesse della classe politica neoliberista verso i bisogni e le necessità collettive.
Per noi essere parte del Pride il 19 Luglio vuol dire avanzare le nostre proposte in merito ai diritti e ad un nuovo assetto di welfare e le nostre idee di democrazia e partecipazione; vuol dire, in sostanza, affermare il nostro totale dissenso verso le politiche attuate negli ultimi anni che, spesso, con l’illusione di concederci diritti continuano a spingere i soggetti e le classi meno protette ai margini della società.

Comitato Politico Regionale
del Partito della Rifondazione Comunista