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LAMEZIA. Il sindaco Speranza alla manifestazione dei lavoratori Infocontact

LAMEZIA. Il sindaco Speranza alla manifestazione dei lavoratori Infocontact
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Lettera a Governo e Regione per sollecitare un intervento sulla situazione dell'azienda

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha partecipato oggi alla manifestazione dei lavoratori Infocontact in corso in città. Ieri aveva chiesto l’intervento di Governo e Regione sulla situazione della azienda scrivendo una lettera indirizzata sia al ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi che al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e una al presidente facente funzioni della Regione, Antonella Stasi. “Da giorni –ha spiegato il sindaco ai ministri - gli oltre 2600 addetti ai call center presenti in Calabria e gestiti dalla Infocontact sono mobilitati a difesa del loro posto di lavoro messo a rischio dal ricorso all'Amministrazione Straordinaria richiesto dall'Azienda e dalla possibilità di una sua vendita. La Infocontact, proprio a Lamezia Terme, ha una delle sue sedi più importanti con oltre 1600 addetti. La chiusura o la dismissione dell'azienda darebbe quindi un colpo mortale all'occupazione e all'economia della nostra città e dell'intera Calabria. Vi scrivo pertanto allo scopo di sollecitare l'intervento del Governo e dei vostri Ministeri per garantire la continuità aziendale e la tutela dell'occupazione in una delle realtà più rilevanti dell'intera Calabria. I sindacati ed i lavoratori chiedono (tenendo conto che il 30 luglio il Tribunale potrebbe decidere) un tavolo interministeriale anche per salvare il posto di lavoro degli operai e valutare le proposte di subentro da parte di altre aziende”.

Nella lettera indirizzata alla presidente Stasi: “Ho scritto questa mattina al ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi e al ministro del Lavoro Giuliano Poletti per sollecitare con urgenza la loro attenzione e il loro intervento nella vertenza Infocontact che riguarda migliaia di giovani calabresi. Voglio sollecitare, tramite lei, anche la Regione a promuovere tutti gli atti e i passi necessari per scongiurare la chiusura dell'azienda e garantire l'occupazione. Lei sa bene che una prospettiva del genere sarebbe un colpo mortale per il lavoro e l'economia della Calabria e mi auguro sinceramente che tutte le Istituzioni calabresi si adoperino per scongiurare un esito così drammatico. Il call center di Lamezia Terme, in particolare, ha potuto vantare nel corso degli anni grandi clienti e numerosi riconoscimenti anche internazionali.

L'attuale crisi dell'azienda non può essere fatta pagare ai lavoratori e ad un territorio già così provato come quello della nostra Regione”.