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Riforma Pa, Camere di Commercio: il 23 luglio 2014 lavoratori in piazza di Pietra a Roma

Riforma Pa, Camere di Commercio: il 23 luglio 2014 lavoratori in piazza di Pietra a Roma
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Il 23 luglio, in Piazza di Pietra a Roma, i lavoratori delle Camere di Commercio manifesteranno assieme a Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl contro lo smantellamento del sistema camerale. Un'iniziativa che fa seguito alla mobilitazione sul territorio e alla raccolta firme per richiedere la cancellazione dell'Art. 28 del Dl 90. I lavoratori della Camera di Commercio di Reggio Calabria hanno aderito all'iniziativa e pertanto si informa l'utenza che in tale data saranno garantiti esclusivamente i servizi minimi essenziali.
Con l’articolo 28 del DL 90/2014, fortemente e incomprensibilmente voluto dal Governo Renzi, è stato previsto il taglio del 50% degli oneri camerali e quindi della principale fonte di sostentamento di un sistema di servizi utile ad aziende che, come emerso da una recente indagine di Confcommercio, per oltre il 70% lo ritengono indispensabile, apprezzando la qualità dell'offerta.
In Italia operano 105 camere di commercio, con 69 camere arbitrali, 105 camere di conciliazione, 46 borse merci e Sale di contrattazione, 9 borse immobiliari, 105 sportelli worldpass e 131 Aziende Speciali. Un esercito di quasi 12 mila professionalità al servizio delle imprese.
Il sistema camerale destina circa il 90% del volume delle proprie risorse al territorio (465 MLN€) sotto forma di servizi alle imprese (accesso al credito – Confidi, promozione della competitività, internazionalizzazione, corretto funzionamento dei mercati) e servizi di e-gov per facilitare il rapporto tra imprese e PA.
Questo è il mondo delle Camere di Commercio.
Sono state formulate proposte per migliorare ulteriormente il sistema camerale senza penalizzare le imprese ed i territori: snellendo i livelli, promuovendo sinergie e messa in comune di funzioni tra Unioni Regionali e Camere di commercio provinciali, mettendo a sistema le aziende speciali e soprattutto ridisegnando la rete dei servizi in funzione dell’innovazione produttiva e nel quadro del riassetto istituzionale e amministrativo del territorio.
Spetta adesso al Parlamento modificare una simile stortura ed è questo che i lavoratori delle Camere di Commercio chiederanno in piazza il 23 Luglio.