Direttore: Aldo Varano    

RC. Il volo di “Icaro” attraversa il Teatro Greco Romano di Portigliola. Michela Barasciutti danza al ritmo del mare

RC. Il volo di “Icaro” attraversa il Teatro Greco Romano di Portigliola. Michela Barasciutti danza al ritmo del mare
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Il Teatro Greco Romano di Portigliola ha accolto ieri due perfomance di livello nazionale all’interno del Festival “Miti Contemporanei”, giunto alla sua III Edizione, organizzato dalla Compagnia Teatrale “Scena Nuda”. Dapprima il monologo, interpretato da Luca Fiorino, su “Icaro”, in un testo di Salvatore Arena. La storia di un uomo, lo “scemo del paese”, col sogno di volare, ma non per senso di avidità o delirio di onnipotenza, bensì con la consapevolezza di poter così ritrovare gli affetti perduti. Una narrazione che ha colpito molto i presenti, interpretata in dialetto siciliano, mediterranea che ha puntato fisso gli occhi su una realtà tenera e trascurata che è quella dei nostri borghi fatti di stereotipi e dei drammi per le vie interiori del proprio cuore. « Un racconto in fase di studio – sottolinea Luca Fiorino – che mi emoziona molta: farlo poi qui ha assunto un valore speciale, si è percepito che lo spettacolo è arrivato ai presenti, ne ha espresso la forza evocativa di una storia che in fondo rappresenta le debolezze di ciascuno e la naturale attitudini a voler evadere, nonostante agli occhi degli altri questa possa sembrare una “follia” ».
E la brezza del mare ha guidato i passi di Michela Barasciutti, protagonista assieme a Sara Paolini, in “Vestita di Terra, Vestita di Mare”, commistione fisiologica tra danza e teatro, ripercorrendo due grandi poetesse: Wislawa Szymborska e Alfonsina Storni, così lontane tra loro, ma intimamente vicine nella rappresentazione della donna. Tra i passaggi stranianti delle note di De André e la marcia di Mickey Mouse, la Barasciutti ha deliziato i presenti con la sua danza narrante, mentre la Paolini non ha esitato a porgere ai spettatori le poesie lette sul palcoscenico. “Quando pronunciamo la parola futuro, la prima sillaba è già al passato” afferma in apertura la Paolini, mentre sul proscenio insegue le poesie sparse per terra, soffermate soltanto da una pietra, come si fosse in riva al mare.
Stasera prosegue l’attività del Festival “Miti Contemporanei” che sarà a Bova, al Piazzale Santa Caterina: alle 18.00 Teatro Ragazzi con “Ali”. Alle 21.30 andrà in scena “Mari Immemori” un co-produzione Scena Nuda e Stratogemma Teatro, con Carmen Panarello, Anna Passanisi e Marianna Passanisi.

Il volo di “Icaro” attraversa il Teatro Greco Romano di Portigliola. Michela Barasciutti danza al ritmo del mare

Il Teatro Greco Romano di Portigliola ha accolto ieri due perfomance di livello nazionale all’interno del Festival “Miti Contemporanei”, giunto alla sua III Edizione, organizzato dalla Compagnia Teatrale “Scena Nuda”. Dapprima il monologo, interpretato da Luca Fiorino, su “Icaro”, in un testo di Salvatore Arena. La storia di un uomo, lo “scemo del paese”, col sogno di volare, ma non per senso di avidità o delirio di onnipotenza, bensì con la consapevolezza di poter così ritrovare gli affetti perduti. Una narrazione che ha colpito molto i presenti, interpretata in dialetto siciliano, mediterranea che ha puntato fisso gli occhi su una realtà tenera e trascurata che è quella dei nostri borghi fatti di stereotipi e dei drammi per le vie interiori del proprio cuore. « Un racconto in fase di studio – sottolinea Luca Fiorino – che mi emoziona molta: farlo poi qui ha assunto un valore speciale, si è percepito che lo spettacolo è arrivato ai presenti, ne ha espresso la forza evocativa di una storia che in fondo rappresenta le debolezze di ciascuno e la naturale attitudini a voler evadere, nonostante agli occhi degli altri questa possa sembrare una “follia” ».
E la brezza del mare ha guidato i passi di Michela Barasciutti, protagonista assieme a Sara Paolini, in “Vestita di Terra, Vestita di Mare”, commistione fisiologica tra danza e teatro, ripercorrendo due grandi poetesse: Wislawa Szymborska e Alfonsina Storni, così lontane tra loro, ma intimamente vicine nella rappresentazione della donna. Tra i passaggi stranianti delle note di De André e la marcia di Mickey Mouse, la Barasciutti ha deliziato i presenti con la sua danza narrante, mentre la Paolini non ha esitato a porgere ai spettatori le poesie lette sul palcoscenico. “Quando pronunciamo la parola futuro, la prima sillaba è già al passato” afferma in apertura la Paolini, mentre sul proscenio insegue le poesie sparse per terra, soffermate soltanto da una pietra, come si fosse in riva al mare.
Stasera prosegue l’attività del Festival “Miti Contemporanei” che sarà a Bova, al Piazzale Santa Caterina: alle 18.00 Teatro Ragazzi con “Ali”. Alle 21.30 andrà in scena “Mari Immemori” un co-produzione Scena Nuda e Stratogemma Teatro, con Carmen Panarello, Anna Passanisi e Marianna Passanisi.