Direttore: Aldo Varano    

LAMEZIA. Svolta conferenza regionale Acli Calabria

LAMEZIA. Svolta conferenza regionale Acli Calabria
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A Lamezia Terme si è tenuta la Conferenza regionale Acli Calabria. Una giornata densa di riflessioni che ha visto impegnati assieme al Presidente Regionale Saverio Sergi, ed all’Accompagnatore Spirituale Don Bruno Di Domenico, tutti responsabili regionali della grande famiglia Acli. Le Acli di Calabria continuano ad essere un’associazione in cui la PAROLA del Vangelo e la Chiesa, il lavoro come diritto ed i lavoratori come persone, la democrazia come spazio di partecipazione alla comunità sono, ormai, valori costitutivi, presenti ed irrinunciabili. La storia delle Acli della Calabria e del Mezzogiorno, va sempre considerata nell’ambito di una crisi socio-economica del Sud che crea sofferenza e povertà soprattutto per la mancanza di lavoro. La Acli per questo, grazie al rapporto sinergico con la Caritas, hanno elaborato, dal livello nazionale il progetto REIS (Reddito di inclusione Sociale) per promuovere un patto aperto contro le povertà. La relazione del Presidente Sergi è partita con una riflessione sul delicato tema della “Questione meridionale” che per la Calabria deve diventare “Opportunità meridionale”. Ciò comporta che nessuno può chiudersi nella propria torre d’avorio e che improcrastinabile è diventata la necessità di operare precise scelte strategiche di rinnovamento che mettano al primo punto la qualità delle azioni e il lavoro progettuale. Le Acli Calabria si dotano di una serie di “strumenti di lettura” per comprendere ancora di più le sfide del nostro tempo ed offrire risposte efficaci ad una realtà in continua e rapida evoluzione: i “Punto Famiglia e gli sportelli salute & vita ” mirano a cogliere i bisogni sociali; la formazione regionale, l’impegno sul fronte della immigrazione, il recente protocollo di intesa con L' ANOLF Calabria , con l’obiettivo di promuovere, sviluppare e consolidare e realizzare iniziative per la promozione sociale dei diritti e doveri degli immigrati; Acli Colf, la sperimentazione di protezione civile , il Welfare che deve essere al servizio dei cittadini più deboli , l’osservatorio sociale che è stato attivissimo nella proposta dello sviluppo dei servizi sociali territoriali, i giovani, il Parco Agricolo che è stato presentato nei giorni scorsi a Lamezia, la richiesta Acli di una legge regionale sui “ Cantieri scuola lavoro”, l’istituzione annuale della Giornata del Ringraziamento regionale con autorevole dibattito sulle problematiche agricole e dello sviluppo, la partecipazione dei giovani delle Acli alle Scuole di Dottrina sociale. Nel corso dell’intervento il Presidente ha ribadito l’importanza dei Circoli come luoghi di elaborazione di idee e di spiritualità per concorrere alla costruzione di un modello di sviluppo che riduca gradualmente gli squilibri economici e sociali, compatibile con le risorse naturali ed ambientali; un modello che ponga al centro la persona umana e non il profitto, che metta il lavoro davanti al capitale, che assuma il bene comune come prioritario rispetto agli interessi individuali. Le Acli , da tempo, auspicano che la legge regionale, sulla famiglia trovi completa attuazione ed adeguato finanziamento e che venga approvata la Legge sulle APS; che venga favorita una maggiore conciliazione tra tempi di lavoro e famiglia , motivo per cui hanno condiviso la richiesta di revisione della cosiddetta “liberalizzazione degli orari” degli esercizi commerciali e considerano un chiaro arretramento civile, sociale e culturale la tendenza all’estensione del lavoro domenicale e festivo. Le Acli Calabresi hanno effettuato già da tempo una vera e propria scelta di campo avvertendo l’obbligo morale ed etico di posizionarsi in una dimensione rigorosamente no Slot contro i rischi del gioco d’azzardo promuovendo nuove iniziative destinate a giovani d ed anziani. E’ stata altresì affrontata la problematica dei trasporti in Calabria con tutte le difficoltà conseguenti. Questa è l’azione delle Acli calabresi schierate sui contenuti per costruire il futuro. Il messaggio finale va alla politica con la speranza che da essa arrivi qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso; per dirla con un linguaggio ecclesiale, qualcosa di profetico, proiettato cioè verso un divenire differente e migliore.