Direttore: Aldo Varano    

CIDEC su Bronzi di Riace

CIDEC su Bronzi di Riace
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La polemica innescata dalla proposta “provocatoria” di Sgarbi (perché in tal senso la intendiamo) circa il trasferimento dei Bronzi per l’Expo 2015 a Milano, piuttosto che scadere nell’ovvietà delle proteste regionalistiche, dovrebbe far riflettere sull’incapacità (ormai manifesta) dei nostri amministratori di valorizzare una così grande risorsa che potrebbe, da sola, fare da volano per un intero settore, quello del turismo archeologico.
Eppure, da quel lontano 1972 in cui i due guerrieri furono scoperti e riportati “all’asciutto”, davvero poco si è fatto per riconoscergli l’importanza che da subito gli è stata tributata dalla comunità scientifica internazionale, essendo tra le poche statue bronzee del V sec a.C. sopravvissute fino a noi, peraltro in ottime condizioni.
Capaci di attrarre grandi folle di appassionati e curiosi negli anni immediatamente successivi al loro ricovero presso Il MUSEO NAZIONALE di Reggio Calabria (dopo le fasi di restauro) i due Guerrieri hanno pian piano perso il loro magnetismo, anche perché, a dispetto della loro “forza”, son stati lasciati da soli a combattere una battaglia impari con l’impreparazione di una intera classe dirigente (non solo politica), incapace di strutturare intorno a loro una offerta turistica complessiva e competitiva che avrebbe consentito al contempo a questa nostra città (e non solo) di sviluppare la sua naturale vocazione turistica.
Basti pensare che il Museo Nazionale non ospita solo i Bronzi, ma anche una enorme e variegata collezione di reperti archeologici, provenienti da tutto il comprensorio reggino, che costituiscono anch’essi un unicum su cui si potrebbe imbastire il rilancio di tutta la regione.
Ebbene come tutti sappiamo il Museo è in ristrutturazione da anni, senza peraltro che sia dato sapere quando questi lavori termineranno, lasciando ancora una volta i nostri Guerrieri da soli ad affrontare i pochi, sparuti turisti che dopo averli ammirati son costretti a re immergersi nella calura reggina senza poter visitare molto di più.
Il vero scandalo per Cidec è proprio questo: non già la richiesta del professor Sgarbi (avanzata in modo un po’ veemente com’è nella sua natura), quanto piuttosto la manifesta incapacità di gestire un bene che è “patrimonio dell’umanità” e che non può essere relegato ad uno “scantinato” per la protervia, l’inettitudine, l’incapacità di programmazione di una intera classe dirigente.
Ebbene “provocatoriamente” noi andremo controcorrente, dicendoci favorevoli al viaggio dei nostri 2 guerrieri, che avranno così modo di essere ammirati in una cornice di certo più consona “all’idea” per cui sono stati forgiati e forse riusciranno ad essere ambasciatori della cultura della nostra terra più e meglio dei suoi attuali rappresentanti.

Il segretario provinciale CIDEC
Sergio Marino