Direttore: Aldo Varano    

MILAZZO (Me). Al Castello il 6 agosto Il gioco 2011 2014

MILAZZO (Me). Al Castello il 6 agosto Il gioco 2011 2014

ESOSTHEATRE AL CASTELLO DI MILAZZO

IL 6 AGOSTO IN SCENA “Il gioco 2011-2014”

E il pubblico GUIDERA’ lo spettacolo

Milazzo – Dopo le due repliche entrambe sold out a Messina, arriva al Castello di Milazzo “Il gioco 2011-2014”, l’ultimo spettacolo di EsosTheatre, il Teatro degli Esoscheletri di Sasà Neri. Tre repliche, mercoledì 06 agosto alla Chiesa di Santa Maria, Castello di Milazzo, alle ore 18:30, 20:45 e 23:00. E ancora una volta sarà il pubblico, usando il personaggio del cieco come proprio strumento, a scegliere di volta in volta il brano del copione da interpretare.

Tra musiche suonate dal vivo e tappeti sonori, azioni danzate, dialoghi e monologhi, si riconosceranno, tra gli altri, personaggi ispirati a “Il folle” di Kahlil Gibran, “Il Drago” di Evgenji Schwarz, “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, “Medea” di Euripide, canzoni di De André e di Totò. Nella casualità della scelta, si racconterà la storia di EsosTheatredal 2011 ad oggi, ripercorrendo l’evoluzione del format ideato da Neri attaverso “Esoscheletri” (giugno 2011), “Esos 3.9” (febbraio 2012), “Il drago. The black rock comedy” (dicembre 2012), “Il figlio dell’uomo” (marzo 2013), “Mater Matris” (giugno 2013), “Il dono” (febbraio 2014), “Mothers’ Colors (oltre il blues)” (febbraio 2014).

Con la regia di Sasà Neri e le coreografie di Pucci Romeo, in scena i 21 artisti di EsosTheatre, Luciano Accordi, Alessandra Borgosano, William Caruso, Margherita Frisone, Gianluca Minissale e Marina Barbera, Martina Bertino, Dario Blandina, Emanuele Bonfiglio, Gabriele Casablanca, Giacomo Cimino, Cristina Dainotti, Maria Smeralda de Luca, Alice Ingegneri, Riccardo Ingegneri, Enrica la Rosa, Maddalena Mannino, Andrea Merenda, Daniele Occhipinti, Fabio Scopelliti, Federica Sidoti, con Simone Lo Presti al desk audio-luci e Giusy Ruggeri all’organizzazione.

Come sempre quando si tratta di EsosTheatre, anche “Il gioco” è un vero e proprio “caso” a sé. Lo spettacolo, infatti, è “come un puzzle, un gioco appunto. Pezzi di puzzle saranno chiamati a caso e il puzzle si ricomporrà davanti agli spettatori”, ricorda il regista Sasà Neri. “Come sa chi ci segue, tutto quello che accade in scena con EsosTheatre discende direttamente dalle reazioni degli spettatori”.

“Inevitabilmente, dopo il tipo di lavoro che abbiamo fatto in questi tre anni, posso dire che, dietro tutto il bianco ed il nero degli ‘Esoscheletri’, ci sono quadri pieni di mille colori”, commenta Gianluca Minissale, performer e attore, autore di uno dei brani messi in scena, “Gratia mea”. “Il gioco” – dice Alessandra Borgosano, attrice, aiuto regista e autrice del brano “Piove” – “racconta quello che ci è accaduto in tre anni, una grande, continua emozione, che speriamo di riuscire a trasmettere al nostro pubblico”. “Le tecniche che vengono insegnate in Accademia sono importanti, come negarlo?”, aggiunge Luciano Accordi, attore “Esos” e allievo Eutheca, autore di “Storto”, uno dei testi del “Gioco”. “Ma ciò che EsosTheatre fa scoprire di se stessi agli artisti, il modo in cui gli artisti diventano ‘strumenti di espressione’, la maniera in cui fa interiorizzare le tecniche, le fa possedere fino in fondo, senza che mai risultino una forzatura rappresentano “un moltiplicatore di capacità e di consapevolezza”. “EsosTheatre non mi lascia andare e io non lascio andare EsosTheatre”, gli fa eco William Caruso, altro artista “Esos” approdato all’Accademia di alta formazione per le arti del Teatro e del Cinema di Roma. Per concludere con Margherita Frisone, attrice “Esos” e allieva della Fonderia delle Arti di Roma di Dino Scuderi e Giampiero Ingrassia : “EsosTheatre ti insegna a vivere ‘dentro’ te stesso, e contemporaneamente a ‘essere’ nel mondo. Non riesco a immaginarmi senza gli Esoscheletri”.