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RC. Per il prossimo Natale il Torrone di Bagnara è IGP

RC. Per il prossimo Natale il Torrone di Bagnara è IGP
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Reggio Calabria, 1 agosto 2014. Si è svolta oggi presso la Camera di commercio di Reggio Calabria una conferenza stampa sul conseguimento della certificazione IGP del prodotto “Torrone di Bagnara”.
“Con l’IGP, il Torrone di Bagnara, il primo in Italia ad ottenere il bollino dell’UE, accresce definitivamente la propria riconoscibilità a livello nazionale ed internazionale e, al tempo stesso, il consumatore potrà contare sulla massima garanzia di qualità del prodotto che acquista” ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio, Lucio Dattola.
Hanno partecipato alla conferenza stampa il Dirigente generale del Dipartimento agricoltura della Regione Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti, l’Assessore agricoltura e forestazione della provincia di Reggio Calabria dr. Gaetano Rao, il Vice Sindaco del Comune di Bagnara Calabra prof. Giuseppe Spoleti.
In rappresentanza dei produttori , il Presidente “Associazione tra i produttori di Torrone di Bagnara”, Francesco Cardone e il dr. Maurizio Gramuglia.
Il progetto è stato avviato nel 2004 con la costituzione dell’ ”Associazione tra i produttori di torrone”. Inizialmente le imprese avevano proposto la tutela per tre differenti tipologie di prodotto: Martiniana, torrefatto glassato, bianco glassato. Il Ministero, però, non ha valutato positivamente la possibilità di fare rientrare differenti tipologie. Il prodotto deve essere unico.
Gli attori di questo progetto quindi si sono attivati per riscrivere tutta la documentazione richiesta (disciplinare, relazioni tecniche, economiche, storiche che comprovino il legame del prodotto con il territorio, la valenza economica del prodotto, la tipicità che contraddistingue quel torrone da qualsiasi altro torrone prodotto in Italia ed all’estero), proponendo un prodotto “unico” declinabile in due varianti (martiniana e torrefatto).
Nel novembre del 2012 si è svolta la pubblica audizione alla quale hanno fatto seguito la tutela provvisoria del prodotto (con un decreto del dicembre 2013) e quindi la conclusione dell’iter amministrativo per l’apposizione del bollino IGP.
“Il lavoro di squadra e l’unità di intenti hanno consentito di ottenere un risultato che è una vittoria per l’intero territorio provinciale”, ha continuato il Presidente della Camera di Commercio, Lucio Dattola, ricordando l’impegno dell’amministrazione comunale di Bagnara, dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, della stessa Regione Calabria , che hanno collaborato con i produttori per il conseguimento del riconoscimento.
La produzione del torrone, pur essendo fortemente concentrata nel periodo natalizio, si rivela dal punto di vista economico, una fonte di reddito importante. Complessivamente coinvolge poco più di una decina tra laboratori di pasticceria e piccole attività a carattere “industriale”, con una occupazione significativa per l’economia locale, particolarmente concentrata nel periodo prenatalizio.
Dal punto di vista commerciale, buona parte del prodotto è destinata al mercato locale, tuttavia è crescente il quantitativo di torrone destinato alle città del centro e nord Italia, nonché ai mercati esteri, soprattutto laddove è forte la presenza di immigrati calabresi, in Europa, Stati Uniti e Canada.
La vitalità del settore è testimoniata anche dal fatto che la produzione assume spesso caratteri innovativi, con sperimentazioni di nuove tipologie di prodotto, delle quali, a volte, viene richiesta la tutela brevettuale.
Adesso l’impegno dei produttori dovrà essere quello di continuare nel percorso intrapreso producendo, tra gli altri prodotti, anche il tipico “Torrone di Bagnara” e chiedendone la certificazione secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
Solo in questo modo il progetto di valorizzazione e riconoscimento IGP del “Torrone di Bagnara”, oltre a salvaguardare una consolidata tradizione, potrà favorire un’apertura a mercati diversi e più ampi, potrà favorire un processo di rivitalizzazione e sviluppo dell’indotto che, nel tempo, è andato perduto, ma soprattutto, potrà consentire di fare conoscere una significativa espressione di un grande patrimonio culturale del territorio, con particolare riguardo alla testimonianza della tradizione agricola, artigianale, commerciale.