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Il consigliere Pasquale Tripodi sul calendario venatorio

Il consigliere Pasquale Tripodi sul calendario venatorio
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“Il calendario venatorio 2014/2015 licenziato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Michele Trematerra testimonia inequivocabilmente l’assenza di qualsiasi programmazione della caccia in Calabria”.
Lo afferma in una dichiarazione il consigliere regionale Pasquale Tripodi.
“La scansione delle date di attività venatoria sono responsabilità tutte da attribuire alla miopia politica con cui da sempre ci si approccia nei confronti di questo settore che conta migliaia di appassionati, puntualmente delusi propria dalla politica. Non aver attivato per tempo – sottolinea Pasquale Tripodi – l’Osservatorio scientifico regionale, organo che avrebbe permesso un confronto serio sia con l’Ispra che con il mondo venatorio, con agricoltori ed ambientalisti, ha generato questo risultato negativo: un calendario venatorio monco, difficile da condividere, visto le date che vi si rincorrono, privo di qualsiasi indicazione per la caccia in deroga e di orientamenti per una gestione faunistica del territorio moderna e di maggiori opportunità per armieri, cacciatori, agricoltori e produttori di selvaggina. Tutto questo, però – aggiunge Pasquale Tripodi – deve rappresentare un serio monito per l’immediato futuro. Il primo atto che il prossimo assessore regionale alla Caccia dovrà adempiere, dovrà essere la pubblicazione del bando per il varo dell’Osservatorio faunistico regionale! Il settore della caccia – conclude Pasquale Tripodi – in altre realtà d’Italia e d’Europa, è ormai diventato una delle risorse trainanti dell’economia, con il recupero di territori da tempo abbandonati, salvaguardia dell’ambiente e potenziamento delle biodiversità, tutte questioni che non sono in contrasto con l’esercizio venatori, bensì favoriscono la permanenza dell’uomo negli ambienti rurali e l’arricchimento della fauna selvatica”.