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REGGIO. Il grande ritorno del FACE festival ad Ecolandia

REGGIO. Il grande ritorno del FACE festival ad Ecolandia

Face Festival - Foto di Enzo PennaHa preso il via venerdì 1° Agosto con grande successo di pubblico il FACE, Festival dell’Arte, della Creatività e dell’Ecocultura, tornato dopo cinque anni di stop nel luogo che lo ha visto nascere, il Parco Ecolandia. In tanti, curiosi, partecipi e attenti hanno preso parte alla quarta edizione dell'evento, promosso dall'Associazione Ca.t.ona con la direzione artistica di Paolo Genoese e Paolo Albanese. Un'edizione che guarda al passato, con la partecipazione e la collaborazione di numerosi “amici” del Face, ma anche al futuro, coinvolgendo attivamente il territorio nella convinzione dell'importanza di fare rete delle realtà artistiche e culturali. Oltre 60 gli artisti partecipanti, eterogenei i linguaggi espressivi: fotografia, scultura, pittura, installazioni, video, performance. 

Ad arricchire l'offerta del FACE la possibilità di visitare la mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci” inaugurata lo scorso 21 giugno ed i laboratori attivi all'interno del Parco Ecolandia (entomologia, stampa 3D, energie rinnovabili) segno della sua rinascita dopo tanti, troppi, anni di abbandono. Dopo oltre 10 anni di silenzio, infatti, la gestione del Parco tematico costruito attorno alle rovine del fortino di Arghillà, è stata affidata ad un consorzio di imprese, Ecolandia SCARL.
Tanti gli artisti che hanno proposto opere in linea con le tematiche alla base del racconto di Ecolandia sui 4 elementi e alla riflessione sulle tematiche ambientali. In quest'ottica si inserisce la performance OMO di Gianfranco Scafidi che, con il coinvolgimento attivo del pubblico, ha dato vita ad un'azione dalla quale scaturisce la riflessione sul rapporto uomo-natura.
Ad aprire la scena, Kazu Marino, pseudonimo dell'attrice reggina Maria Marino, con il suo progetto “segreto”. «I ragazzi del Face - racconta - mi conoscono come attrice. Mi hanno chiamata a partecipare all'evento con una perfomance teatrale, ma poiché negli ultimi tempi in sala prove stiamo giocando a fare una band rock, questa sera farò a tutti una sorpresa: la mia non sarà una performance teatrale, ma un concerto, il mio primo concerto».
E' stata poi la volta di Valentina Balistreri che, accompagnata dalla chitarra di Francesco Scopelliti, ha portato sul palcoscenico del festival il suo progetto “Balistreri canta Balistreri” proponendo il repertorio di Rosa Balistreri in chiave acustica, ma mantenendo il calore, la rabbia e l'amore per la sua terra della cantante e cantastorie siciliana. Valentina, che al FACE partecipa anche come organizzatrice, ha scelto però di aprire il suo concerto con un brano particolarmente significativo per la storia del festival: la “Canzone del maggio” di Fabrizio de Andrè che, nel 2007, ha ispirato gli organizzatori per la realizzazione dell'evento ad Ecolandia, allora luogo abbandonato, nella convinzione che “per quanto vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti”.
A seguire il concerto dei “U Triulu”, termine dialettale che sta ad indicare l’individuo “lamentoso”, che ben esprime un attitudine ad essere ed apparire a volte disordinato, a volte ironico, un po’ punk con un repertorio classico della musica popolare calabrese, fatto di “muttete” e “sonate a ballu”, e l'accompagnamento di strumenti della tradizione musicale calabrese.
Un ritorno al FACE quello dell'attore, autore e regista teatrale cosentino, Ernesto Orrico con il progetto sperimentale “The Cult of Fluxus”: testo, musica, teatro. Un progetto che parte da un libro di frammenti di testo di Orrico pubblicati su “Fatti al Cubo”, i primi 10 frammenti, registrati in voce, sono stati poi manipolati da musicisti, dj e tecnici del suono sino a diventare delle tracce musicali presenti su SoundCloud. Dal vivo il progetto assume ancora un'altra veste con i suoni di Mattia Argieri e la voce di Flavia Lisotti.
A chiudere la serata la Skunchiuruti Band, gruppo musicale di Cataforio (RC) che ha proposto un incontro fra la tradizione più pura e le espressioni musicali più moderne della cultura orale calabrese.
Tanti ancora gli appuntamenti previsti sino al 10 agosto. Alle serate di punta del 6 e 10 si affiancheranno, infatti, diversi workshop: dalla costruzione di strumenti musicali al riciclo creativo per bambini e adulti, dal ritratto fotografico alla produzione di calchi in gesso, dalla danza all'arte circense.

Esposizione fotografica - Foto di Pietro Morello

Performance di Gianfranco Scafidi - Foto di Pietro Morello

Skunchiuruti Band - Foto di Pietro Morello

Valentina Balistreri - Foto di Pietro Morello