«Le supercazzole dell’assessore Giacomo Mancini junior non cambiano la
realtà di un millimetro. Gli assessori calabresi credono di giustificare la
qualunque con parole vuote». Lo dichiara la deputata M5S Dalila Nesci, a
proposito del cambio di responsabile dell’Autorità di gestione dei fondi Ue
(PO FESR) 2007-2013, paradossalmente disposto con un semplice verbale,
allegato alla delibera di giunta regionale n. 295 del 15 luglio 2014.
La parlamentare Cinque Stelle aggiunge: «Finendo sotto inchiesta, prima
avevano nominato dirigente l’amico di Scopelliti Francesco Zoccali, ben
arricchito con i soldi di tutti. Stavolta gli assessori hanno spernacchiato
il diritto, nascondendo la realtà con termini a effetto, per esempio
‘plurifondo’, con cui mentono sulla gestione pubblica di un miliardo di
euro». «La verità – prosegue la parlamentare – è che con un semplice
pezzettino di carta, privo di ogni valore, hanno scavalcato la precedente
delibera di giunta regionale n. 428 del 2013 e la normativa europea del
Reg. (CE) 1083/2007. Di questa grave forzatura, che travalica la funzione
di indirizzo politico, risponderanno al Ministero dell’Economia e delle
Finanze, che interrogherò subito».
Nesci conclude: «Sia serio l’assessore Mancini, responsabile del bilancio
della Calabria, e spieghi, tra l’altro, perché la Regione ha deciso di non
recuperare 33.067.547,01 di euro dovuti da imprese private. Quanti problemi
si possono risolvere con 33 milioni?».