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Lettera aperta di Gianni Speranza al Presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi

Lettera aperta di Gianni Speranza al Presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi
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Caro Presidente,
Fa piacere sapere che torna in Calabria, in pochi mesi, per la terza volta. Mi auguro davvero che il suo nuovo viaggio possa finalmente far scaturire iniziative e fatti concreti per la nostra regione. I dati più recenti, quelli della Svimez, ci dicono che la Calabria è la regione più povera d’Italia con un Pil pro capite pari a 16.460 euro contro una media nazionale di 25.713. I consumi e gli investimenti sono in forte calo, le realtà produttive chiudono e il dramma della disoccupazione è diventato intollerabile e pesante soprattutto tra i giovani. Anche il turismo vive, da ormai diversi anni, una stagione opaca e asfittica. Si riaffaccia la minaccia di spoliazione della nostra terra delle sue bellezze più significative a partire dai Bronzi di Riace. Sono pienamente d’accordo con te quando affermi che il riscatto della Calabria deve partire dai Calabresi stessi. Nel mio piccolo, da sindaco di Lamezia Terme, una delle realtà più importanti e vivaci della regione, ho cercato in questi nove anni di compiere uno sforzo per un’amministrazione trasparente e al servizio della collettività. La Calabria ha bisogno d’idee e fatti concreti. Di persone che abbiano proposte e capacità amministrativa. Certamente non di persone che cercano disperatamente di tenersi in pari con il “Nuovo” seguendo sempre l’ultima moda “post”.
Da candidato Presidente della Regione Calabria colgo l’occasione di questa sua nuova visita per proporLe un PATTO PER LA CALABRIA che veda l’impegno reciproco, da livelli istituzionali diversi, per dare un nuovo futuro alla nostra terra.
Io m’impegno pubblicamente su alcune priorità che saranno:
1) Il Taglio delle indennità e degli altri privilegi dei consiglieri regionali. Esso dovrà essere significativo e la mia proposta è di equipararle a quelli dei sindaci dei comuni capoluoghi. Taglio degli stipendi e dei premi per i dirigenti regionali, valorizzazione del personale interno, taglio delle consulenze esterne;
2) Utilizzo dei Fondi della comunità Europea in progetti volti alla valorizzazione delle risorse naturali e di interventi in settori tecnologici innovativi. Sostegno alle idee innovative e con alto contenuto tecnologico, che puntino al recupero e alla difesa del territorio ( solo per fare un esempio: fine degli incentivi per la costruzione di nuovi villaggi o strutture ricettive ma sostegno a progetti di riqualificazione alberghiera. Sostegno per il recupero dei centri storici e dei borghi antichi anche nell’ottica della realizzazione di paesi albergo).
3) creazione di un’agenzia sanitaria unica per la nostra regione. Basta con l’invadenza della politica nella sanità, nelle sue nomine. Spazio a competenze e a criteri di professionalità da effettuarsi con una selezione pubblica trasparente; creazione di un polo oncologico nazionale di eccellenza che unifichi i vari centri già esistenti. La lotta alla migrazione sanitaria che va fatta recuperando credibilità e rendendo la sanità autonoma dalle interferenze politiche.
4) Investire sui giovani puntando su una formazione professionale innovativa legata al mondo delle imprese, della cooperazione, che assicuri uno sbocco occupazione reale e non fittizio;
Questi sono solo alcuni degli impegni che mi assumo pubblicamente. Nello stesso tempo Le chiedo un impegno nella Sua qualità di Presidente del Consiglio per arrivare allo scioglimento del consiglio regionale e per poter arrivare alle elezioni nel prossimo mese di Novembre. Non è ammissibile che ad oggi il Consiglio regionale non sia stato sciolto in un balletto inverecondo tra maggioranza e opposizione nel consiglio regionale tendente a rinviare le elezioni alla prossima primavera e tenere la Calabria in una situazione di stallo e immobilismo.
Nella sua qualità di Presidente del Consiglio le chiedo un impegno su questi i argomenti prioritari:
1) Superamento del commissariamento della sanità calabrese; da parte nostra lo sforzo per risanare e rendere credibile la sanità calabrese.
2) Interventi urgenti per le aree di crisi e gli ammortizzatori sociali. Il tessuto industriale della nostra regione, già fragile, sta subendo forti contraccolpi che mettono a rischio anche il tessuto democratico e la convivenza sociale. Solo per citare alcune situazioni simboliche: la crisi della Infocontact, il più grande call center della regione con sede proprio nella mia città, o la chiusura dell’Italcementi di Vibo Marina che ha portato al licenziamento di un centinaio di lavoratori e a colpi durissimi sull’indotto. Per non parlare della situazione di instabilità che vivono i lavoratori del Porto di Gioia Tauro. Non si può dire che deve essere il volano dell’economia calabrese e nazionale e poi assistere a tagli drastici degli investimenti e alla messa in cassa integrazione di centinaia di lavoratori.
3) Potenziare gli uffici giudiziari, in particolare le Procure della Repubblica, che sono a corto di personale. La lotta alle mafie passa anche dal potenziamento degli apparati impegnati a tale fine, fornendoli dei mezzi economici e organizzativi sufficienti.
4) Confisca e utilizzo efficace dei beni nelle disponibilità delle mafie. Spesso la confisca temporanea o definitiva dei beni per attività mafiosa porta nel giro di poco tempo alla chiusura dell’attività e alla perdita dei posti di lavoro. Va adeguata la normativa che deve permettere già nella fase di confisca temporanea l’affidamento dell’azienda non tanto a una gestione burocratica, ma a cooperative e associazioni in grado di farle funzionare e restituirle a patrimonio collettivo.
5) La situazione dell’occupazione giovanile in Calabria è drammatica. Ti chiedo che la nostra regione sia il territorio dove sperimentare forme di reddito di cittadinanza legate anche a lavori nel campo dell’ambiente, del turismo, della formazione.
Infine Le chiedo un impegno concreto su alcune emergenze improcrastinabili:
Non è possibile che il Museo della Magna Grecia, che deve essere il fulcro della politica turistica e culturale della nostra regione, dopo 5 anni ancora non sia completamente fruibile. Le chiedo un impegno per la sua apertura definitiva entro dicembre 2014.
Ancor più grave la situazione dell’autostrada del Sole la cui data di fine lavori viene rinviata di anno in anno. Le chiedo un impegno per far terminare tutti i lavori entro Maggio 2015.
La statale 106 ionica è purtroppo definita la strada della morte. Le chiedo un piano straordinario che definisca date e finanziamenti certi per il suo ammodernamento completo e la sua messa in sicurezza.
Caro Presidente, come vede, abbiamo idee e proposte serie perché siamo impegnati a CAMBIARE LA CALABRIA DAVVERO.

Gianni Speranza