Direttore: Aldo Varano    

CALABRIA. E' polemica su primarie istituzionali o no

CALABRIA. E' polemica su primarie istituzionali o no
A sei giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature alle primarie istituzionali del 21 settembre per la scelta dei candidati alla Presidenza della Regione Calabria e' polemica tra i partiti per questa consultazione pubblica voluta dal Consiglio regionale che, recentemente, ha approvato un emendamento che ha di fatto riaperto i termini, e che rischia di far slittare le elezioni indicate per il 12 ottobre dalla presidente facente funzioni Antonella Stasi. Data, peraltro, accettata dal premier Matteo Renzi. Tra l'altro, le primarie 'pubbliche' rischiano di sovrapporsi, nella stessa data, a quelle di coalizione per le quali il centrosinistra e' in campo.   L'ex presidente della Regione Giuseppe Scopelliti si e' dimesso il 29 aprile scorso, ma in Calabria regna ancora l'incertezza totale sulla data del voto. La Stasi, la settimana scorsa, ha indicato il 12 ottobre. Contestualmente ha indicato il 21 settembre come data per lo svolgimento delle primarie istituzionali, una novita' che prevede che il costo delle consultazioni, per chi ne vuole fare uso, sia a carico della Regione e che i seggi siano allestiti nei Comuni.  
 
Contro la decisione delle primarie istituzionali si e' scagliato il senatore Antonio Gentile, coordinatore regionale del Nuovo centrodestra, che oggi ha scritto a Renzi facendogli notare che "la Regione piu' povera d'Italia" rischia cosi' di "buttare un milione di euro" che "si potrebbero risparmiare se nessuno, dei partiti e delle coalizioni, presentasse domanda" entro la scadenza del 29 agosto.  
 
Al momento, gli unici che hanno annunciato l'intenzione di candidarsi alle primarie pubbliche del 21 settembre sono gli esponenti del movimento Diritti civili guidati dal leader Franco Corbelli. Il centrodestra non pare intenzionato. Diverso il discorso per il centrosinistra che e' gia' in campagna primarie di coalizione con due esponenti del Pd (il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio ed il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo) ed uno di Sel (il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza). La data delle primarie di coalizione coincide pero' con quella delle primarie istituzionali: 21 settembre.  
 
Il centrosinistra ha espresso un si' convinto alle primarie pubbliche per legge - prima di conoscere la data del voto - ma  lo svolgimento in quella data delle primarie istituzionali comportera' inevitabilmente uno slittamento delle elezioni vere e proprie, visto che non ci sarebbero i tempi per la presentazione delle candidature alla presidenza della Regione. E anche se il centrosinistra volesse farle di coalizione, sara' costretto ad anticiparle per lo stesso motivo.  
 
Non solo. In tutto questo si e' inserito anche il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico che ha scritto alla Stasi per dirle di spostare le elezioni a novembre perche' lo Statuto modificato, che prevede tra l'altro la riduzione dei consiglieri da 50 a 30, "entrera' in vigore novanta giorni dopo la sua pubblicazione", quindi le elezioni "non potrebbero essere indette prima del 9 settembre". Talarico ha detto anche di voler convocare, "prima dei 45 giorni previsti dalla legge per le elezioni", una seduta del Consiglio regionale per "apportare le dovute modifiche alla Legge elettorale" regionale, impugnata dal Governo.  
 
In conclusione, a sei giorni dalla scadenza dei termini, la Calabria ancora non sa se queste primarie si svolgeranno, ma soprattutto se veramente si votera' il 12 ottobre, se si andra' a novembre - magari con un Election day - o se, come qualcuno pensa, sara' necessario attendere il prossimo anno. Un rinvio che, tra l'altro, pare di capire, non sarebbe sgradito a diversi partiti, ancora alle prese con discussioni interne e di apparentamento sulle candidature da presentare