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Il presidente Unesco Cosenza sul trasferimento dei Bronzi all'Expo

Il presidente Unesco Cosenza sul trasferimento dei Bronzi all'Expo
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Le dichiarazioni dell'ambasciatore delle Belle arti per l'Expo Vittorio Sgarbi,
in merito al trasferimento dei Bronzi di Riace a Milano, costituiscono
l'ennesima occasione per poter ribadire alcuni concetti. Checché ne pensi il
''grande'' critico d'arte italiano, le sue idee e le sue invettive, superato lo
shock iniziale dovuto alla veemenza – tanto per usare un eufemismo – delle sue
parole, si rivelano scarni teoremi supportati dal nulla. Affermare, infatti,
insieme al presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, che i Bronzi sono
''trasportabilissimi'' significa non essere a conoscenza del reale stato di
salute delle statue e soprattutto non voler tener conto di quanto constatato
dalle precedenti commissioni incaricate di decidere l'eventuale spostamento dei
Bronzi, nel 2009, alla Maddalena. Allora, tecnici della commissione rivelarono
molte discontinuità strutturali, lesioni e microfratture, oltre ai fenomeni di
corrosione innescati da quando sono state tolte dall'interno delle statue le
terre di fusione. I parametri indicavano una soglia di rischio evidente, come
ha ricordato nei giorni scorsi, sulle pagine del Corriere della Sera, Gisella
Capponi, direttrice dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro
di Roma. Ma per Sgarbi questo è sinonimo di ''terrorismo'', ''ignoranza e
malafede''. L'ambasciatore attacca la ''pseudoscienza del restauro'' e chiede
una commissione ad hoc. Noi, invece ci chiediamo cosa spinge il critico d'arte
a chiedere una commissione di esperti per avere ulteriori verdetti se esistono
già quelli del 2009 e del 2013. Per manovrarla a suo piacimento, visto che ha
già chiesto al ministro che della commissione faccia parte Zanardi? Sarà,
dunque, una commissione di parte?
''L'ossessione'' di Sgarbi per i Bronzi e i suoi vari tentativi di mandarli in
giro per il mondo, come riporta il Corriere della Sera, è chiaramente legata a
un discorso economico. Sempre sul Corriere, Sgarbi dice: ''Immaginiamo un
milione di persone che ammireranno i Bronzi. A 15 euro l'uno, sono 15 milioni.
Ecco possiamo darne 5 alla Calabria''. Conti da mercante di fiera, non da
esperto d'arte, che ci indignano per la considerazione che taluni hanno della
storia e dell'arte.
I Bronzi sono fragili, hanno bisogno di temperatura e umidità stabili, tanto
che si è deciso di regolamentare il numero delle visite nel Museo di Reggio
Calabria, rischiano se vengono spostati, ma l'ambasciatore Sgarbi insiste. Noi,
allora, chiediamo che della nuova commissione facciano parte tecnici super
partes e che si badi alla salute delle opere e non ai guadagni che potrebbero
provenire dalla loro esposizione a Milano.
Infine, al di là dei meri concetti tecnici, auspicheremmo che la gran massa di
turisti attesa per l'Expo, prima, durante e dopo questo grande evento, possa
giungere anche in Calabria ad ammirare direttamente, nella loro sede naturale,
i Bronzi e tutte le altre magnifiche opere d'arte che la nostra regione
custodisce, anche se non sempre in maniera virtuosa ed oculata, sia per
inadempienze nostre, sia per una scarsa attenzione da parte degli organi dello
Stato.

Enrico Marchianò
Presidente Club Unesco Cosenza