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CORIGLIANO (CS). Ostello della gioventù all'ex mattatoio

CORIGLIANO (CS). Ostello della gioventù all'ex mattatoio
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Turismi e riqualificazione del patrimonio storico ed architettonico cittadino, è destinata ad arricchirsi l’offerta complessiva di Corigliano. È stato firmato, infatti, il primo contratto di appalto dei lavori di consolidamento, restauro e destinazione d’uso del Palazzo del Pendino (ex Mattatoio) da adibire ad Ostello della Gioventù.

A darne notizia è l’assessore all’urbanistica, pianificazione, edilizia pubblica ed infrastrutture Raffaele GRANATA per il quale anche questo importante intervento di restauro e recupero contribuirà a riqualificare il grande patrimonio cittadino, ri-funzionalizzando e rendendo fruibile uno dei tanti prestigiosi palazzi storici di Corigliano. L’intervento inoltre - precisa GRANATA - interesserà una delle aree che hanno rappresentato nei secoli scorsi il cuore commerciale e produttivo della Città.

L’intervento è finanziato con fondi CIPE “Emergenze urbane e territoriali” nell’ambito del progetto integrato “I borghi dei castelli, delle grotte, dei monasteri: dalla memoria Bizantino-Normanna al futuro”.

È di circa 870 mila euro l’importo di questo primo contratto d’appalto firmato con l’Impresa Costruzioni del Geom. Giuseppe DEMARCO che si è aggiudicata i lavori. Mentre l’investimento complessivo ammonta a circa un milione e 600 mila euro e prevede anche arredi, strumenti e servizi necessari per il funzionamento del futuro Ostello.

Da ipotetica prima fondazione dell’Ordine Francescano in Calabria, costruita intorno al 1200, a dimora rurale dei Principi di Bisignano che qui risiedevano nella seconda metà del ‘400, arrivando al secolo scorso, al 1931, quando l’edificio storico al quale si accedeva attraversando la “chiubbica”, la via pubblica, divenne un mattatoio comunale. È lunga, ricca e prestigiosa la storia plurisecolare del Palazzo del Pendino. - 1900 mq, tanto misura l’area complessiva dell’edificio storico che, nel corso degli anni, ha subito modifiche strutturali ed architettoniche in base alle varie destinazioni d’uso. Qualcuna è evidentemente riconoscibile, come le cornici degli infissi, i davanzali delle finestre, le soglie delle porte in calcestruzzo, gli infissi in legno di castagno o il manto di copertura tegole marsigliesi.- (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).