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DELRIO sui fondi UE nel Sud

DELRIO sui fondi UE nel Sud
"Se riuscissimo a spendere tutti i 20 miliardi che ci restano di fondi Ue 2007-2013 entro fine 2015, l'impatto sul Pil del Sud sarebbe di un punto e mezzo. Potremmo cosi ridurre il gap con il Pil del Nord che qualche segno di ripresa l'ha dato. E sarebbe una risposta a quella caduta del 50% degli investimenti nel Mezzogiorno negli ultimi cinque anni di cui parla lo Svimez".
Lo afferma Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con deleghe su coesione territoriale e fondi Ue, in una intervista al Sole 24 Ore nella quale sottolinea anche che lo sviluppo industriale resta uno degli obiettivi della nuova programmazione per il Sud: "Non a caso nel tour che abbiamo fatto con il presidente Renzi abbiamo toccato realtà come il polo aeronautico campano, Gioia Tauro, Termini Imerese, Gela. Dobbiamo rendere attrattive e competitive le filiere e i distretti industriali del Sud". Parla poi della proposta di ridurre dal 50 al 26% il cofinanziamento nazionale per Campania, Calabria e Sicilia: "E' la Ue a chiederci di abbassare il cofinanziamento ai minimi nelle aree convergenza.
 
Non ha senso assumere ulteriori impegni di spesa vincolanti in tempi stretti se non si riesce a spendere i vecchi e i nuovi fondi Ue. Noi quindi abbiamo avviato la procedura per la riduzione del cofinanziamento non solo nei programmi regionali ma anche in quelli nazionali. E lo stiamo facendo con l'impegno che quelle risorse torneranno comunque tutte sul territorio ed entreranno a far parte di una programmazione parallela che sarà concentrata su obiettivi strategici e di più lungo periodo. Noi dobbiamo dare certezza di risorse a questo sviluppo". Una riduzione del cofinanziamento che, secondo Del Rio, "dovrebbe valere 7-8 miliardi"