Direttore: Aldo Varano    

GIOIA TAURO (RC). CGIL su situazione migranti

GIOIA TAURO (RC). CGIL su situazione migranti
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Abbiamo nei giorni scorsi avanzato tre proposte per affrontare l'annuale presenza di migliaia di immigrati che anche quest'anno verranno nella Piana di Gioia Tauro per lavorare nei campi e, in primo luogo, nella raccolta delle arance e dei mandarini. Le riproponiamo per intero e con ancora maggiore convinzione. Aggiungendo tre considerazioni. La prima. La CGIL intende rifuggire dalla ormai solita litania, che ha la sembianza stucchevole di lavarsi la coscienza, con la quale si richiedono interventi sui campi di San Ferdinando e Rosarno quando ormai è troppo tardi. Quando, cioè, muore qualche migrante o si accendono focolai di infezione come successo lo scorso anno. La seconda. I migranti sono importanti per la raccolta delle arance e dei mandarini che altrimenti rimarrebbero non colti sugli alberi con grave danno alla già debole economia della Piana. Pochi residenti farebbero un lavoro così poco remunerato e così faticoso, al limite dello sfinimento fisico, e con un alto tasso di sfruttamento. È, quindi, non solo eticamente, ma anche socialmente ed economicamente, imprescindibile intervenire per la tutela di diritti umani e nel lavoro elementari e fondamentali. La terza. Non è ammissibile per nessuna istituzione o organo dello Stato dire quello che non può fare, come fa il Dipartimento della Protezione Civile, ma è invece doveroso e imprescindibile quello che deve fare una Istituzione per affrontare una situazione grave e prevedibile. I migranti nella Piana di Gioia Tauro non sono un evento imprevedibile come i terremoti.
Per questo non solo riproponiamo pari pari le nostre proposte ma facciamo una domanda diretta a Governo, Regione e Protezione Civile: a poco meno di un mese dall'inizio della campagna di raccolta e dalla presenza di migliaia di lavoratori migranti quali misure intendete adottare per evitare gli obbrobri dei campi e prevenire i rischi concreti di malattie e di morte? Ovviamente, ci aspettiamo risposte diverse e più sensate da parte delle Istituzioni preposte. Ed al Dipartimento della Protezione Civile che ci invita a non protestare pubblicamente, rispondiamo che continueremo a farlo fin quando non otterremo risposte concrete. Questo è anche nostro dovere. E il vostro dovere qual è?

Michele Gravano segretario generale CGIL Calabria
Nino Costantino segretario enerale CGIL Piana Gioia Tauro