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LA CALABRIA A VENEZIA. Carmine Abate: E’ il segno di un grande risveglio culturale

LA CALABRIA A VENEZIA. Carmine Abate: E’ il segno di un grande risveglio culturale

''Sono contento, vedo come un fatto molto positivo che si faccia un film tratto da un libro che parla della Calabria. Questo è un segnale che io come scrittore ho colto da tempo e cioè che c'è un grande risveglio culturale della Calabria: scrittori che vincono premi e pubblicano storie calabresi, che interessano''. Lo dice all'Adnkronos Carmine Abate, scrittore calabrese che due anni fa ha vinto il premio Campiello con il libro 'La collina del vento', nel giorno della presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del film 'Anime Nere', tratto dall'omonimo romanzo di Gioacchino Criaco e girato ad Africo, in Calabria.

''Venezia è una città che porta fortuna'', aggiunge lo scrittore. Secondo Abate ''l'importante è dare un'immagine complessa, non rappresentare la Calabria semplicemente come terra di 'ndrangheta, ma coglierne la complessità e gli aspetti positivi. La raccomandazione è stare sempre attenti a non dare un'immagine stereotipata''.

''Ci sono tanti aspetti - aggiunge - ma vedo che interessa di più quello della 'ndrangheta. Dobbiamo stare attenti a non rimanere schiacciati dai cliché e mettere in rilievo la ricchezza della nostra regione''.

''Anche io nel mio libro 'Il bacio del pane' (edito da Mondadori) parlo della 'ndrangheta, ma di quella milanese - spiega - Mi piace raccontarla dal punto di vista di chi la combatte, la legalità è l'unico strumento che abbiamo per combatterla''. ''L'immaginario degli scrittori calabresi è un immaginario universale quando è d'autore - prosegue - Ad esempio il mio libro è stato tradotto in tanti paesi e sta per uscire in Giappone: bisogna puntare a non rinchiudersi nel proprio orticello''.