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Teresa Libri (RISVEGLIO IDEALE): La buona Sanità in Calabria quale utopia

Teresa Libri (RISVEGLIO IDEALE): La buona Sanità in Calabria quale utopia
Teresa Libri. Risveglio IdealeReP
 

È delle scorse ore un’agenzia stampa de Il Dispaccio che pubblica la sacrosanta lamentela di un ammalato di Sclerosi Multipla che dopo ben cento giorni dalla sua richiesta UFFICIALE attende la consegna della sua cartella clinica. Era ricoverato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.
Sembra davvero di essere al Terzo Mondo!
E non è un luogo comune, ma purtroppo la amara realtà.
Il settore sanitario della Regione, come moltissimi altri se non davvero tutti, è alla frutta.
Non ci sono le condizioni per poter solo minimamente pensare di affidarsi ad una struttura ospedaliera ed avere e la giusta assistenza e il regolare disbrigo della relative pratiche burocratiche.
Il paziente in questione ha anche pagato per avere ciò che gli spetta di diritto. E sappiamo bene che le spese sanitarie nella nostra Regione, a causa della cattiva amministrazione che si è perpetrata nel corso dei decenni, non sono “bruscolini”.
Io, al Policlinico Sant’Andrea di Roma, ho potuto consultare e fotocopiare la mia cartella clinica nello stesso istante in cui l’ho chiesta: referti di un ricovero che risaliva a ben 8 anni prima. Hanno impiegato soltanto 10 minuti per trovarla!
In Calabria, il personale sanitario e quello parasanitario sono allo stremo; le strutture, quelle che ancora non hanno soppresso, chiuso o ridimensionato o meglio (come brillantemente fatto dalla fallimentare legislatura Scopelliti) convertito, sono dei ricettacoli di infezioni. I medici e i paramedici bravi che vi lavorano non possono espletare il loro prezioso compito al massimo perché manca tutto il resto.
Percepiscono stipendi davvero ridicoli per ciò che comporta il loro lavoro!
Il servizio ambulanze è quasi assente, sono pochissime per tutto il territorio e mai e poi mai possono sopperire al fabbisogno.
I posti letto diminuiscono sempre di più, e nei corridori degli ospedali è solito vedere barelle con pazienti ricoverati che versano anche in pessime condizioni di salute.
E ancora gli incalliti fan dei politici uscenti (ma quando?) continuano a dire e scrivere che ciò che si è fatto in questa Legislatura per la Sanità Calabrese non è mai stato fatto prima. E MENO MALE!
È davvero una situazione a dir poco surreale la storia della cartella clinica che non viene ancora consegnata dopo 100 gg della sua richiesta!
La Regione Calabria ha pensato di informatizzare questo importante servizio? E spedire le cartelle cliniche richieste per posta elettronica senza far fare la via crucis agli ammalati ed ai loro familiari?
La buona Sanità in Calabria è soltanto un’utopia!

Teresa Libri
Socio fondatore di RISVEGLIO IDEALE
Reggio Calabria, 29 agosto 2014