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PALMI (RC). Anche in prospettiva Unesco l'unione fa la forza

PALMI (RC). Anche in prospettiva Unesco l'unione fa la forza
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Risultati raggiunti e obiettivi futuri. È stato questo il mix forse non troppo insolito ma concreto, meritevole e piacevolmente stimolante della serata dedicata alla Varia patrimonio dell’Unesco nell’ambito del Synergia festival. Ribadendo in maniera militante il concetto da cui prende il nome l’intera rassegna, Ama Calabria in collaborazione con la Rete delle grandi macchine a spalla e il Comitato Varia di Palmi ha portato sul palco passato e futuro: i rappresentanti delle quattro città della Rete e i firmatari di una nuova manifestazione d’intenti che avrà come obiettivo “da un lato – ha spiegato la responsabile scientifica del progetto Unesco, Patrizia Nardi - di fornire le competenze necessarie alla cittadina di Alessandria del Carretto a mettere a punto la candidatura a Patrimonio immateriale della Festa dell’Abete e dall’altra di avere il legno di quercia che servirà a costruire il nuovo cippo della Varia”.
La firma del protocollo d’intesa, in una serata moderata dal direttore dell’agenzia Labecom, Giampaolo Latella, ha coinvolto tutte le comunità legate alla festa della Varia e quelle, invece, attive nella realizzazione della Festa dell’Abete di Alessandria del Carretto. Il tutto a tracciare un filo ideale tra Nord e Sud della Calabria, tra un paesello di 500 anime della provincia di Cosenza e la seconda cittadina della provincia di Reggio Calabria. Come succede anche ai palmesi emigrati anche “ogni alessandrino – ha sottolineato il sindaco di Alessandria del Carretto, Vincenzo Gaudio - torna al paese, anche solo idealmente, il giorno della festa”.
Un attaccamento alla festa che è l’essenza del concetto di patrimonio immateriale e che si ritrova anche nelle parole dei rappresentanti istituzionali delle città della Rete delle grandi macchine a spalla. Dal sottolineare lo stato d’animo della festa da parte dell’assessore del comune di Viterbo, Giacomo Barelli che ha parlato dell’“essere tutti di un sentimento, che è qualcosa di più dell’essere tutti d’accordo”, al rimarcare “la fatica e la voglia di dare un pegno all’immensità” da parte del sindaco di Sassari Nicola Sanna.
Un monito rivolto al futuro delle feste è arrivato, invece, dal sindaco di Nola Geremia Biancardi che ha invitato le altri parti istituzionali a “continuare a camminare insieme passo dopo passo perché il riconoscimento Unesco è stato l’apice e il punto di arrivo di un percorso ma adesso bisogna condividere la responsabilità per far sì che il patrimonio riconosciuto non si disperda”. Centrale, anche in questa fase, “il concetto di rete che – ha ricordato il sindaco di Palmi Giovanni Barone – ha aperto talmente tanto gli orizzonti delle quattro feste che anche il ministro Dario Franceschini ha dovuto riconoscere che esistiamo e mettere in programma atti di tutela”.
Ad analizzare il valore della Rete delle grandi macchine a spalla, è stato infine l’antropologo presso l’Università della Sapienza Francesco De Melis, che ha individuato in “volo, altezza e slancio le pulsioni primarie delle macchine a spalla che personificano la tensione generatrice tipica del cosiddetto patrimonio immateriale”.