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CZ. La Scala di Piazza Matteotti al Parco della Biodiversità, Iaconantonio (IdV): cosa ne pensa Prosperetti

CZ. La Scala di Piazza Matteotti al Parco della Biodiversità, Iaconantonio (IdV): cosa ne pensa Prosperetti
ReP
 

Nei giorni scorsi la Direzione Regionale dei beni Culturali per la Calabria e l'Amministrazione Provinciale di Catanzaro hanno siglato un protocollo d'intesa che consentirà di programmare le stagioni espositive 2015 e 2016 del MARCA e di Intersezioni e di completare il Marca open, il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro. Il progetto coinvolge la Provincia di Catanzaro in quanto la stessa è proprietaria tanto della collezione del Parco della Scultura che del Parco della Biodiversità che ospita le opere. Un’intesa che non fa che rafforzare il ruolo dell’Ente Provincia che resta un’amministrazione di vitale importanza per la vicinanza al territorio e il cui futuro funzionale, disegnato nella riforma Del Rio, dovrebbe essere meglio articolato con una definizione più dettagliata delle competenze avendo riguardo delle prerogative. Una notizia che riprende una riflessione che avevo già avuto modo di esternare in merito al destino della scala di Piazza Matteotti in via di riqualificazione: chiedo proprio al Direttore Regionale per i Beni Culturali Francesco Prosperetti di esprimere la propria opinione in merito alla proposta di trasferire la struttura che sta per essere smantellata proprio al Parco delle Biodiversità che sempre di più diventerà un museo della scultura all’aperto. Nel bene e nel male, la scala di piazza Matteotti realizzata dal professore Franco Zagari resta un simbolo controverso dell’architettura di questa città che non si può archiviare con una demolizione. Se non altro proprio perché opera di un grande architetto quale Zagari al quale rinnovo la mia stima e la mia solidarietà per gli attacchi, spesso strumentali, di cui è stato recentemente bersaglio. La Scala di piazza Matteotti potrebbe trovare un posto nel museo della Scultura come, di fatto, ha già trovato un posto nella storia di questa città alimentando dibattiti, sollecitando confronti.
Penso che il Parco della Biodiversità, dove già sono state collocate altre opere d’arte moderne, appartenenti a grandi nomi dell’architettura e del design, sia un luogo appropriato: Zagari, di sicuro, non sfigurerà accanto a Mendini, Cragg, Fabre, Paladino, Staccioli e Pistoletto. Mi appello di nuovo al commissario straordinario della Provincia Wanda Ferro, che è stata anche assessore alla cultura del Comune, e al presidente onorario del Parco, on. Traversa, che è stato anche sindaco, perché accolgano la scala di Zagari nel Parco che è patrimonio di tutta la Città. Ci dica Prosperetti, dall’alto della sua esperienza e della postazione di responsabilità che riveste, cosa ne pensa.

Domenico Iaconantonio
Capogruppo IdV
Comune di Catanzaro