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Pasquale Imbalzano su legittime spettanze del contributo regionale del diritto allo studio

Pasquale Imbalzano su legittime spettanze del contributo regionale del diritto allo studio
ReP
 

“Non è più rinviabile l’erogazione dei contributi regionali per il diritto allo studio a beneficio delle Scuole Paritarie d’infanzia (così come previste nella legge regionale n. 27/1985, norme per l'attuazione del diritto allo studio), in ragione delle complesse difficoltà economiche che le stesse scuole affrontano nel mantenimento degli imprescindibili servizi educativi rivolti alla società”, è quanto afferma Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale e presidente della commissione decentramento amministrativo del Comune di Reggio Calabria.
“Il grido di allarme che -ad oggi- le organizzazioni di categoria sollevano, risulta più che giustificato in forza dei ripetuti ritardi con cui la Regione provvede ad erogare le somme previste dalla l.r. n. 27/1985, che istituisce il contributo regionale di 0,52 centesimi di Euro per ogni singolo alunno, valore ricalcolato nel massimo di 200 giornate di istruzione scolastica annuale.
Tale contributo, ai più noto come diritto allo studio, pur considerandosi una posta economica regolarmente iscritta a bilancio, sulla scorta dell’obbligo derivante dalla citata legge, viene tuttavia erogata alle Scuole Paritarie ormai con incidente e cronico ritardo, nonostante le medesime strutture continuino ad assolvere le proprie funzioni educative e sociali con puntuale regolarità, soprattutto a favore delle famiglie più indigenti”, continua Pasquale Imbalzano.
“Infatti, non appare ragionevole dover constatare che la Regione, pur nell’esiguità della somma prevista nella misura di 0,52 Euro cent per ogni alunno -ricalcolata nel massimo di 200 giornate di istruzione- non provveda ad erogare con tempestività le legittime spettanze vantate dalle scuole paritarie che, siccome attraversano una difficile e sempre più gravosa situazione finanziaria caratterizzata da un tendenziale aumento delle loro esposizioni, si vedono negativamente incise dal punto di vista economico ”, aggiunge Pasquale Imbalzano.
“Alla luce di queste circostanze, rivolgiamo un forte appello al competente dipartimento regionale Cultura e Istruzione affinché si adoperi per garantire nel più breve termine possibile l’erogazione di queste importanti somme che nei fatti faciliterebbero ancor di più il mantenimento dell’alto livello dei servizi che le stesse scuole paritarie offrono alla collettività, non soltanto dettato dalla pretesa di dare una celere attuazione a precisi obblighi di legge e di pieno riconoscimento del diritto allo studio, ma soprattutto per far fronte alle attuali complicate condizioni economiche in cui –oggigiorno- vengono a trovarsi le scuole dell’infanzia e le primarie paritarie, le quali svolgono un’irrinunciabile e ausiliaria funzione socio-educativa d’intesa con gli enti territoriali, ma che contraddittoriamente vengono vessate negli ultimi anni da sistematici ritardi nell’erogazione delle legittime risorse”, conclude Pasquale Imbalzano.