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ROSSANO (CS). Il turismo culturale allunga la stagione estiva

ROSSANO (CS). Il turismo culturale allunga la stagione estiva
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Non soltanto funziona anche e soprattutto alle nostre latitudini, ma il turismo culturale, ampliando l'offerta e potenziando la capacità attrattiva complessiva dei territori, di fatto vince ogni sfida meteorologica ed allunga la stagione estiva tradizionalmente intesa. A confermarlo, qualora ve ne fosse stato bisogno, sono ancora una volta i numeri importanti di visite guidate e la quantità di richieste straordinarie pervenute anche nel e per tutto il mese di settembre per il Museo Storico della Liquirizia Giorgio AMARELLI che, alla luce delle diverse provenienze dei visitatori, si conferma attrattore turistico d'eccezione in Calabria ed in tutto il Sud. - A far visita al Museo è stata oggi (sabato 6 settembre) una delegazione dell'associazione nazionale piccoli comuni italiani (ANPCI) - Ed è boom di ordini anche per il portale e-commerce amarellishop.it lanciato sul web meno di un mese fa e visitato soprattutto all'estero (soprattutto Francia, Spagna, Regno Unito ed in generale Nord Europa).

Alla soddisfazione per un risultato straordinario registrato per l'intero periodo estivo e che condividiamo con Rossano e con il territorio – dichiara Fortunato AMARELLI – non possiamo che far seguire una riflessione, anzi una constatazione sulla quale diventa sempre più difficile avanzare obiezioni: funziona l'investimento culturale ed anzi restituisce ai territori una gamma di opportunità e di proposte d'attrazione e d'accoglienza che da complementari all'offerta estiva stagionalizzata possono diventare autentico valore aggiunto nel complessivo potere competitivo di una destinazione turistica a 360 gradi e 365 giorni all'anno.

Del resto – continua - quello del Museo della Liquirizia con i suoi 13 anni di crescita costante è un format replicabile, nella nostra stessa Città e nel territorio, per altri e più prestigiosi ed importanti marcatori identitari, come ad esempio il Codex Purpureus.

A tal proposito – aggiunge – non possiamo che leggere con soddisfazione e con adesione le tante e nuove iniziative di attenzione rispetto alla necessità di fare in concreto, di questo patrimonio culturale unico al mondo, una delle principali leve di marketing territoriali utili all'economia della Città e del territorio. Perché investire in cultura fa girare l'economia dei luoghi e perché – scandisce AMARELLI - è necessario che il mondo dell'impresa si interessi sempre di più dell'industria culturale, vero scrigno inutilizzato del Bel Paese, soprattutto della cosiddetta Italia minore, quella dei nostri centri storici e dei nostri parchi archeologici.

È molto importante – conclude Fortunato AMARELLI - che sulle infinite occasioni del turismo culturale aumentino dunque i momenti di confronto e di dibattito sociale, istituzionale e fra esperti, nella consapevolezza che declinare il turismo al plurale significa comprendere che più si arricchisce l'offerta identitaria, distintiva e permanente di un territorio più si diversifica e destagionalizza la domanda e quindi il flusso e la permanenza dei visitatori. -(Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).