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RC. Il Cis della Calabria ha promosso “Totò: Il principe tra cinema, musica e poesia”

RC. Il Cis della Calabria ha promosso “Totò: Il principe tra cinema, musica e poesia”
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Nello spazio del chiostro di San Giorgio al Corso, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Cinema e …” Sezione “Leopoldo Trieste” ha presentato “Totò: il principe tra cinema, musica e poesia”. Totò, nome d'arte di Antonio De Curtis (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), è stato l'attore simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato «il principe della risata» ed è ancora oggi considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Totò si è distinto anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, paroliere, cantante e soprattutto poeta. Se "Malafemmena" è la canzone più interpretata e ascoltata, tra le poesie è certamente "A livella" la più conosciuta, i cui primi versi sono apparsi nel 1953 in appendice del libro Siamo uomini o caporali?. Sull'aspetto letterario del principe Totò ha parlato la prof.ssa Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino presso il liceo scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria. Nelle poesie di Totò emerge una visione pessimistica della vita, un continuo e intimo dialogo con la morte, che rappresenta uno degli aspetti più noti dell’animo napoletano. Traspare in questi versi il vero animo di Totò, quello del principe Antonio de Curtis, intimista e rivolto al sociale. Nelle canzoni “Malafemmina” e “Nemica” si assapora il gusto di solitudine e malinconia. In tutti i testi scritti dal grande “Totò” il significato delle parole delle canzoni suscitano grandi emozioni e autenticità di sentimenti. Il prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso materiali audiovisivi ci ha fatto conoscere la maschera dell'attore Totò che ben si colloca nel solco della tradizione della commedia dell'arte accanto a comici come Buster Keaton e Charlie Chaplin e l'unicità delle sue interpretazioni che risaltano sia in copioni puramente brillanti, sia in ruoli più impegnati, su cui ha puntato soprattutto verso la fine della carriera, grazie all'incontro con Pier Paolo Pasolini. Durante la sua attività artistica Totò ha interpretato dal 1937 fino alla morte (1967) ben 97 film, quasi sempre come attore protagonista.