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RC. L’arte fa arte al Face Festival Off: domani primo appuntamento

RC. L’arte fa arte al Face Festival Off: domani primo appuntamento

10678621 802302509821221 1929433976272913211 nSi rinnova l’appuntamento con il Face Festival, un rarissimo esempio di autentica, vigorosa libertà espressiva, questa volta in versione Off. Il parco di Ecolandia, infatti, nei giorni 20 e 21 settembre ospiterà nuovamente la kermesse artistica che già ad agosto ha registrato un successo importante. Tornerà l’arte, la musica, torneranno le performance e tornerà con un “colpo di coda” magistrale degli organizzatori, anche il fotografo Gerald Bruneau, il quale esporrà ed illustrerà personalmente gli scatti inediti del progetto fotografico legato ai Bronzi di Riace.
“Ma cosa significa il ritorno di G. Bruneau a Reggio Calabria?” Lo chiedo ad Angela Pellicanò una delle presenze artistiche di maggiore rilievo all’interno del Face e della città.
“Bruneau, come già detto, presenterà scatti inediti, sarà egli stesso ad illustrarli fuori dalle polemiche che quest’ estate hanno coinvolto l’intera vicenda. Purtroppo, continua Angela, il pettegolezzo e l’aspetto glamour, fomentato da chi ha completamente travisato il linguaggio artistico contemporaneo usato dall’artista, hanno spostato l’asse di attenzione dal vero intento, cioè il “potenziamento del mito” legato ai due guerrieri. Le scelte concettuali e simboliche del fotografo, prive di tabù e pregiudizi, hanno trovato solo risposta nel “pettegolezzo da cortile”, una visione, a mio avviso, superficiale e scontata, perché come sempre, ma soprattutto nell’ arte “niente è ciò che sembra”. Per comprendere occorre andare oltre.”
Gli occhi dolci di Angela, si abbassano un po’… ”Io stessa ho subito critiche molto aspre e attacchi che non mi aspettavo, mi è dispiaciuto scontrarmi con un pensiero che non mi appartiene, l’invidia professionale. Non ho mai pensato di poter sfruttare l’occasione, anche perché sono inserita in questo ambiente da circa 30 anni e ho sempre seguito il mio percorso etico- artistico, spesso tralasciando quello economico, perciò sentirmi sotto processo, mi ha a volte rattristita. In ogni caso, forte delle mie convinzioni, ho voluto e appoggiato il confronto con Bruneau, perché credo nella libertà espressiva, nell’importanza di usare linguaggi artistici contemporanei e nella autenticità del progetto.”
Mentre Angela conclude la frase, osservo il parco, l’atmosfera fuori dal tempo invita alla contemplazione, forse anche alla creazione, a dispetto di un luogo legato in passato alla guerra. Questa la magia dell’arte? Reinventare i luoghi? Un Fortino Umbertino negli ultimi anni è divenuto una “piazza”, una nuova Agorà. Qualcosa che scaglia “sassi” nelle acque stagnanti delle coscienze pigre e spesso indifferenti della mia città. Perciò appena incontro uno dei direttori artistici, Paolo Giosuè Genoese la tentazione è forte e faccio una domanda semplicissima:
“Perché?”
“Perché nel 2007 ci siamo detti che non solo era possibile, ma che si doveva proprio fare. Perché amiamo il concetto si “Artecrazia”. E perché un’operazione nata “incosciente” ci ha dato ragione. In tutte le edizioni la risposta del pubblico è stata altissima, come quella degli artisti che hanno abbracciato l’idea sin dal primo momento. L’arte ha bisogno di luoghi e i reggini dimostrano di apprezzare, capire, amare ciò che offriamo loro. Il livello degli interventi artistici è sempre stato elevato, è la nostra prima ed unica preoccupazione. Lasciare fruire bellezza e cultura, consapevoli che possa migliora la qualità della vita.”
Già “luoghi”, ed io continuo a guardarlo questo luogo, le piccole stanze, i muri di pietra, a sentirne l’odore poetico. Chiacchierare con loro mi conquista, conquista la mia fiducia, vedo in questi movimenti, la possibile ricostruzione di un’attività artistica importante che non rinuncia alla ricchezza delle sensazioni e alla pienezza del senso di saper fare arte. Ed ecco che si avvicina un altro artista, mi parla della sua opera, mi confida di sezione aura, Fibonacci. Si apre in me ancora di più il senso di questo luogo, comunicazione e arricchimento dove l’artista recupera il suo ruolo di attore sociale.
Si chiama Ginfranco Scafidi, gli chiedo:
“Perche dici Si al Face?”
Lui sorride ironico: “Perché dirgli No? Credo che sia uno dei polmoni artistici veri, concreti della nostra realtà. Poi si gira, tornando frenetico e impaziente alla sua installazione. Felice di avere un luogo dove potersi esprimere.
La percezione del parco si fa ancora più lucida in me. Si è trasformata di colpo in energia, brucia l’atmosfera suggestiva del luogo, brucia tutti i miei sensi che si immergono nella dimensione di un sentimento d’appartenenza. Ecco che mi sento completamente preda e respiro profondamente la storia passata e la storia che si sta costruendo attraverso il festival, quando incontro lo sguardo dell’altro direttore artistico. Paolo Albanese. Nemmeno lui può sfuggire ad una domanda:
“Era il 2007, dopo 7 anni, avete raggiunto il vostro obbiettivo?”
“Gli obbiettivi non si raggiungono, o per meglio dire, raggiunto uno, si passa subito a quello successivo. Ecco cosa cerchiamo di fare qui, crescere, evolvere seguire lo stesso percorso infinito dell’arte. Cercando continuamente nuove ide, nuovi progetti. Cercando di dare sempre di più alla nostra realtà.
E mentre dice l’ultima parola guardo il cielo, il tramonto che sta arrivando, le piccole stanze che si colarono di una luce diversa, le immagino vive di arte. Dove prima c’era dolore e paura, adesso c’è bellezza e vita. Il senso dell’arte è compiuto. Chi scrive è convinta che attraverso un luogo come questo ed eventi come il Face Festival, possa attualizzarsi un messaggio di fiducia, possa concretizzarsi davvero la forza positiva dell’arte e della cultura. Era il filosofo a scrivere “La bellezza salverà il mondo” e sicuramente, prima o poi, sarà così.


Elmar Elisabetta Marcianò per FACE Festival OFF


PROGRAMMA FACE FESTIVAL OFF
SABATO 20 SETTEMBRE ore 17.00
17.oo Apertura Mostra "Le Macchine di Leonardo"
19.30 Anteprima mostra Gerald Bruneau
20.00 Live Performance • Daniele Jannò in "La povertà" di A.Celestini
20.30 Anteprima Video • Paolo Genoese & Paolo Albanese "Forte della Memoria"
21.30 Live Music • Cassandra Raffaele • La Valigia con le scarpe Tour
22.00 Live Performance • Rachele Ammendola in "Miss O"
23.00 Dj Set • Jamàfrika roots movement • Reggae night
DOMENICA 21 SETTEMBRE ore 17.00
17.oo Apertura Mostra "Le Macchine di Leonardo"
18.oo Incontro con l'artista: Je suis Gerald Bruneau..
19.00 Live Performance • Plutino2 • "Merde de bronze"
20.30 Live Music • Valentina Balistreri
22.30 Live Music
23.30 Live Performance "Pavoni ad Ecolandia"


http://www.facefestival.org