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RC. Eroi alla Lanzetta: perché non accorpare le elezioni?

RC. Eroi alla Lanzetta: perché non accorpare le elezioni?
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Gentilissa Ministro dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, ricordo ancora la mia prima uscita da presidente del Consiglio Provinciale allorquando presenziai alla manifestazione a sostegno del comune di Monasterace. Ricordo gli occhi lucidi pieni di tristezza per il vile attentato e per l’impossibilità dei comuni di alleviare le sofferenze dei cittadini per problemi di bilancio. Ora apprezzo molto l’uscita che lei ha fatto in occasioni delle prossime tornate elettorali. Chi non apprezzo è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il suo vice Angelino Alfano, che demagogicamente hanno soppresso l’elezione diretta delle province con la scusa di un risparmio sulle elezioni, inventando l’elezione di secondo livello. Roba da matti. Ora invece ci comunicano, con Decreto, che in meno di un mese il Comune di Reggio Calabria e gli elettori si recheranno alle urne per ben tre volte, con buona pace della Spending senza Review. Se al tempo in cui Lei era sindaco c’erano grossi problemi di bilancio, dopo i mostruosi tagli dei trasferimenti statali e l’innalzamento dell’imposizione locale, ritengo che i cittadini saranno penalizzati oltre misura. Il comune di Reggio Calabria non ha i soldi per la mensa scolastica, per il trasporto scolastico eppure in un mese chiuderà le scuole tre volte per i seggi elettorali e le smonterà e disinfesterà con ingenti spese per la macchina elettorale. Allora perché non accorpare le elezioni così come vuole la gente e soprattutto perché economico e conveniente? Perché il buon Ministro Del Rio, ben consigliando il nostro Premier, ritiene che i risparmi valgano per la democrazia, mentre gli ottanta euro o le maggiori spese per le elezioni in due servano per la vittoria di un centro sinistra sempre più assetato di poltrone di primo, secondo e terzo livello. Mi rivolgo infine ai senatori eletti in Calabria, cancellati di fatto dalla falsa volontà di riformare la costituzione, per uno scatto di orgoglio da sinistra a destra per evitare questo sperpero di denaro. Tanto la gente, di chi vince, alla fine non se ne importa più di tanto, perché in questo minestrone di governo ha perso i punti di riferimento. Vinca il migliore, ma in maniera corretta. Che nessuno pensi di passare sulle macerie di una città per tentare di vincere le elezioni regionali e a spese della povera gente.
Il Presidente del Consiglio
Antonio Eroi