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Primarie, Callipo a Reggio incassa l'appoggio di Falcomatà per una proficua sinergia tra Regione e Comune

Primarie, Callipo a Reggio incassa l'appoggio di Falcomatà per una proficua sinergia tra Regione e Comune
ReP
 
Si inoltra il comunicato redatto e diffuso dagli organizzatori dell'incontro pubblico di Reggio Calabria, a cui ha partecipato ieri Gianluca Callipo, insieme al candidato a sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Falcomatà.edg
Anche a Reggio Calabria Gianluca Callipo, candidato renziano del Pd che domenica 5 ottobre celebrerà le primarie per la scelta del candidato governatore, si fa carico di quella voglia di cambiamento che i calabresi sentono come necessaria per uscire dall'atavico ritardo che li contraddistingue rispetto al resto del paese. Il giovane sindaco di Pizzo, nella sala Monteleone del palazzo del Consiglio regionale, afferma subito di sentirla crescere questa voglia man mano che va avanti con la sua campagna elettorale è aumentata in maniera esponenziale. Per questo motivo diventa fondamentale la partecipazione di tutti i cittadini alle primarie, momento cruciale per la scelta di chi dovrà impegnarsi davvero per il cambiamento. Fermo restando, evidenzia Callipo, che chiunque sia il candidato che vincerà le primarie sarà il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione e dunque avrà l'appoggio di tutto il partito. Ad introdurre Gianluca Callipo di fronte ai numerosi presenti a Palazzo Campanella è stato Giuseppe Falcomatà, candidato a sindaco del centrosinistra per il comune di Reggio Calabria, che rompe gli indugi lanciando il suo endorsement e annunciando pubblicamente il suo appoggio e sostegno al candidato renziano. Falcomatà evidenzia subito la necessità di costruire una proficua sinergia tra la Regione e il Comune di Reggio Calabria che ha bisogno di ritrovare una normalità perduta risollevandosi dalla situazione difficile in cui versa. Gianluca Callipo prende la palla al balzo dicendosi sicuro che sia questo il momento da cogliere al volo per consentire alla Calabria di risollevarsi e gettarsi alle spalle i fallimenti del centrodestra per ripartire. Ribadendo che la politica calabrese va rifondata con una nuova classe dirigente che parta dal basso e dai territori, il candidato renziano vuole in primo luogo rivedere la macchina amministrativa e l'apparato burocratico, dando spazio solo alle competenze e al merito, quindi alla capacità di conseguire risultati. Poi la necessità di puntare con efficacia sui tanto discussi fondi comunitari, fino ad oggi spesi in minima parte e in maniera inefficace. I settori maggiormente strategici per lo sviluppo della regione possono e debbono trarre vantaggio da questi finanziamenti, creati appositamente dalla comunità europea. Inaccettabile che fino ad oggi non siano stati utilizzati al meglio. Callipo infine evidenzia che la Regione Calabria che lui vuole governare avrà l'appoggio del governo nazionale in coerenza con il percorso di rinnovamento già avviato a Roma da Renzi, che in pochissimi mesi ha messo in cantiere numerosissime riforme.