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Regione Calabria e Censis misurano il "capitale culturale"

Regione Calabria e Censis misurano il "capitale culturale"
"BIG DATA E SOCIAL NETWORK PER ISTRUZIONE E CULTURA IN CALABRIA". E' il titolo della ricerca, prima nel nostro Paese, sulla rilevazione del capitale culturale, promossa dalla Regione Calabria e curata dal Censis. La presentazione dei risultati e' prevista a Roma giovedì 16 ottobre alle ore 11 presso la "Sala Mastai" del Palazzo dell'Informazione in Piazza Mastai 9. Aprirà i lavori l'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri al quale seguirà la presentazione della ricerca da parte del Direttore del Censis Giuseppe Roma. Sono previsti gli interventi del Professore emerito dell'Università "La Sapienza" di Roma Tullio De Mauro, dello scrittore e già Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale Umberto Broccoli e del Presidente del Censis Giuseppe De Rita. Per le conclusioni, delegata dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini, interverrà il Sottosegretario Francesca Barracciu. Così ha spiegato la ricerca Giuseppe Roma "La Calabria si posiziona al top di tutte le regioni europee per patrimonio culturale disponibile, soprattutto di quello archeologico, ma la conoscenza effettiva - da parte della popolazione locale e da parte di chi sceglie come meta di visita l'Italia - è ben al di sotto di quanto ci si potrebbe aspettare. Valorizzare i beni culturali significa potenziare e rendere più sofisticato il processo di comunicazione intorno a questo patrimonio. La ricerca consente di approfondire il concetto di «capitale culturale» di un territorio, in questo caso la Regione Calabria, al fine di orientare le strategie di sviluppo - sociale, ma anche economico - basate sul ruolo che educazione, istruzione e cultura possono svolgere nell'ambito delle nuove direttrici di crescita delle economie avanzate". Per Caligiuri "in questi anni abbiamo cercato costantemente, anche attraverso ricerche, politiche e risultati innovativi, di porre in evidenza ancora una volta l'importanza della cultura e della scuola come premesse indispensabili per il riscatto della Calabria".