Direttore: Aldo Varano    

RC. "Sinistra per Reggio" su indebitamento Sogas

RC. "Sinistra per Reggio" su indebitamento Sogas
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L’Assemblea dei Soci della Sogas, la società di gestione dell’aeroporto dello stretto, ha deciso l’ennesimo ripianamento delle maxi-perdite che rappresentano la concreta certificazione contabile del fallimento economico-finanziario e politico di una dissennata e insulsa amministrazione della Sogas.
Il ripianamento significa che sarà speso, ancora una volta, un fiume di denaro pubblico, quindi della collettività, per coprire i debiti provocati da una pessima gestione.
In qualsiasi normalissima società di capitali nel momento in cui si prende atto del fallimento gestionale il primo atto che i vertici compiono è quello di rassegnare serenamente le irrevocabili dimissioni.
Abbiamo incredibilmente registrato che alla Sogas vigono regole originalissime, anzi uniche, poiché il Presidente Carlo Alberto Porcino non solo non ha avuto la doverosa sensibilità di presentarsi dimissionario all’Assemblea dei Soci, ma, come se nulla fosse accaduto, pretende di proseguire imperterrito nella sua azione devastante.
Pertanto, a scanso di equivoci e sgombrando il campo dalle tante complicità e silenzi che accompagnano la mala-gestione dell’aeroporto, pensiamo che il dott. Carlo Alberto Porcino, per il bene della città e del “Tito Minniti”, debba immediatamente rassegnare le dimissioni da Presidente della Sogas.
Le mancate dimissioni rappresentano un oltraggio nei confronti dei cittadini che pagheranno profumatamente, di tasca propria, la pessima gestione della Sogas, poiché è inammissibile dover caricare la collettività di un nuovo pesantissimo onere per permettere una prosecuzione gestionale della Sogas assolutamente inadeguata e fortemente deficitaria.
In tal senso, appare evidente la necessità di chiudere rapidamente con questa pantomima.
La Sogas è sommersa dai debiti ed è ridotta ad un carrozzone clientelare che non ha alcuna capacità concreta di far crescere e sviluppare l’aeroporto “Tito Minitti”, ormai agonizzante e a concreto rischio chiusura.
Per comprendere di cosa stiamo parlando chiediamo di conoscere l’elenco dettagliato dei destinatari e degli importi delle ricche prebende distribuite, in questi anni, dalla Sogas per assunzioni, consulenze, incarichi e clientele di varia natura.
Pertanto, la strada è ormai tracciata: si deve salvaguardare tutto il livello occupazionale della Sogas, fermare l’emorragia delle perdite economiche, investire rapidamente la Corte dei Conti relativamente al debito societario e contestualmente mandare immediatamente a casa i vertici della società, a partire dal presidente Porcino, il quale è furiosamente incollato alla poltrona in modo spregiudicatamente esagerato.