Direttore: Aldo Varano    

RC. Mario Scrivo (LDR) a sostegno del canile di Mortara

RC. Mario Scrivo (LDR) a sostegno del canile di Mortara
ReP
 

Io Mario Scrivo, come candidato alla carica di Consigliere Comunale nelle prossime elezioni comunali di giorno 26 ottobre 2014, ricevo e diffondo e-mail di aiuto da parte di alcuni sostenitori ed attivisti volontari del canile di Mortara, teatro in questi ultimi giorni di una serie di subbugli ai quali io Mario Scrivo (da sempre sostenitore e difensore dei diritti degli animali), come il Movimento Liberi di Ricominciare, prese le dovute distanze e in attesa di una eventuale rettifica, vogliamo farci portavoce e invocare completa chiarezza su questo argomento dagli organi preposti per farlo. Convinti che una società civile, passa anche e sopratutto dal rispetto degli animali, la tutela e il controllo del fenomeno del randagismo, ahimè in città spesso non molto sentito dalle Istituzioni cittadine, di seguito riportiamo testualmente, cosi come ricevuto il testo integrale di questa richiesta di aiuto:

"La questione relativa all’affidamento in gestione del canile comunale di Mortara, in questi giorni sta infiammando la cronaca cittadina. Abbiamo assistito sabato scorso ad un tentativo di sgombero da parte della polizia municipale che però si è concluso con un nulla di fatto. La giornata di sabato, infatti, ha segnato l’ennesimo passo falso per l’amministrazione comunale di Reggio Calabria che, seppur azzerata nel suo livello politico, non ha ancora visto un vero ricambio a livello burocratico, tale per cui non è difficile imbattersi in alcune sacche di resistenza e in nostalgici del fantomatico modello Reggio. In particolare, lo scorso sabato, la dirigente del settore “Qualità ambientale”, accompagnata dai rappresentanti dell’associazione aggiudicataria del bando, si sono recati al canile con l’intenzione di prenderne ufficialmente possesso, non rispettando di fatto quelli che sono i termini per un eventuale ricorso da parte dell’associazione “Dacci una zampa onlus” classificatasi seconda nello stesso bando e adducendo come motivazione all’adozione di un provvedimento simile, una non meglio specificata urgenza. Alla luce dei fatti, e carte alla mano, appare evidente a tutti come il bando in oggetto sarebbe da annullare a prescindere dai partecipanti, dal momento che nella delibera di indirizzo della giunta comunale, la n° 148 del 23 Maggio 2012, nella parte in cui si parla della rideterminazione degli indirizzi relativi alla gestione del canile comunale cui dovrà attenersi la Dirigente del Settore “Qualità Ambientale”, si legge che la stessa dovrà “limitare la partecipazione al bando di gara esclusivamente alle Associazioni scritte, da almeno un anno, all’Albo Provinciale delle associazioni di volontariato nel cui statuto rientri espressamente la finalità di protezione degli animali e dell’ambiente”. Risulta evidente, quindi, come il bando sarebbe da annullare poiché l’associazione ARATEA risulta iscritta all’albo provinciale a partire dal 25 novembre 2011, mentre l’associazione DACCI UNA ZAMPA dal 31 gennaio 2012, per cui nessuna delle partecipanti possiede il requisito minimo essenziale per ambire alla gestione del canile. Ancor più grave è che nel bando non via sia nessuna prescrizione relativa all’anno di iscrizione all’albo provinciale delle associazioni di volontariato e che tale principio venga in seguito richiamato dalla dirigente Stracuzza nella determina con la quale approvava l’aggiudicazione definitiva. Tale comportamento risulta essere di una gravità inaudita poiché viola palesemente l’art.99.2 dello statuto del comune di Reggio Calabria che recita: “L'attività dei dirigenti è ispirata ai principi di correttezza, imparzialità, efficienza ed efficacia. Sono ad essi attribuiti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti d’indirizzo adottati dall’organo politico, secondo le modalità stabilite dal presente Statuto e dai regolamenti. I poteri di indirizzo e di controllo spettano agli organi elettivi; la gestione amministrativa è attribuita ai dirigenti.”
Auspico, quindi, che chi di competenza intervenga affinché si sospenda, o meglio, annulli tale obbrobrio bandito senza che la struttura fosse regolarmente accatastata poiché, come si legge nella determina di affidato, l’accatastamento è avvenuto solo lo scorso 25 Luglio