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Guccione replica a Stasi

Guccione replica a Stasi
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Apprendiamo dalla stampa che la presidente ff della giunta regionale, Antonella Stasi, chiede oggi al governo nazionale una "maggiore attenzione" sul tema del dissesto idrogeologico in Calabria e ricorda che nel novembre 2010 il ministero dell'Ambiente aveva stipulato con l'amministrazione regionale e il commissario delegato un Apq per lo stanziamento di 220 milioni di euro finalizzato alla riduzione del rischio idrogeologico.
Il tempismo di Antonella Stasi nel denunciare l'inefficienza del commissario è quantomeno sospetto e le sue allarmate denunce sulla mancata realizzazione dei 185 interventi previsti hanno tutta l'aria di essere un tentativo maldestro di mascherare responsabilità per il tempo perso finora.
La Stasi infatti si è guardata bene dal ricordare alcuni fatti strani a cui abbiamo cercato di dare risposta chiedendo spiegazioni direttamente ai competenti organismi regionali da cui non abbiamo tuttavia ricevuto i dovuti chiarimenti. Le dichiarazioni di Antonella Stasi ci danno l'occasione di riproporre alcune di quelle domande sperando, questa volta, di ricevere risposte chiare ed esaustive.
Il presidente Scopelliti cosa ha fatto in questi 5 anni per fare in modo che il commissario per l'emergenza idrogeologica mettesse in atto quegli interventi necessari a cantierizzare gli interventi previsti e già finanziati per 220 milioni di euro? Perché si è preoccupato solo di fare assumere al commissario 20 dipendenti, prendere in affitto una sede proprio a Reggio Calabria e a stipulare due onerose convenzioni: una con Invitalia e l'altra con il Centro di Geomorfologia integrata per l'area del Mediterraneo (CGIAM) costate ben 64,5 milioni di euro?
In tutti questi anni la Stasi e Scopelliti hanno ridotto la Calabria in condizioni disastrose ma invece di vergognarsi la presidente ff tenta ancora di accreditarsi come paladina del buon governo. La verità è un'altra: le sue evidentissime responsabilità, insieme a quelle dell'ex presidente Scopelliti, rischiano di far perdere 220 milioni di euro ad una regione martoriata dal dissesto idrogeologico, dalle frane e dall'incuria del territorio.


Carlo Guccione