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RC. “Cultura della legalità: a domanda risponde”. Una iniziativa di Riferimenti

RC. “Cultura della legalità: a domanda risponde”. Una iniziativa di Riferimenti
ReP
 

Riferimenti apre le porte alla politica con un incontro sul tema “Cultura della legalità: a domanda risponde” cui hanno partecipato Marisa Cagliostro, candidata al Consiglio comunale nella lista Reset, alcuni candidati particolarmente interessati all'argomento, gli studenti del Liceo scientifico di Rosarno, capofila del Progetto Gerbera Gialla e i loro docenti. Moderato da Adriana Musella, che ha sottolineato lo stretto legame tra cultura e legalità nella società, l'intervento della prof. Cagliostro  ha indagato i temi della valorizzazione, cura e rispetto del patrimonio artistico e architettonico della città anche attraverso la sensibilizzazione nelle scuole e la costituzione di una rete integrata tra i poli culturali esistenti. “Sono qui perché da sempre impegnata per spiegare alle istituzioni del territorio la necessità di valorizzare il patrimonio diffuso, che darebbe lavoro, speranza e certezze. Reggio è oggi al massimo degrado e la società civile deve incidere presso le istituzioni con impegno personale per la sua crescita. Io continuerò, indipendentemente dal risultato elettorale, con lo stesso spirito di servizio.” Per Adriana Musella, “non è più il tempo di stare a guardare. Le persone perbene e competenti si devono impegnare per non lasciare spazi vuoti ai truffaldini e bisogna scegliere sulla base delle capacità. Questa regione non può essere guidata dall’inesperienza.”
Prima delle domande degli studenti, intervengono i candidati Massimo Occhiuto (Reset), Angelo La Marca (Reset); Carmelo Versace (Oltre), Nino Spezzano (Reset), Marco Comandè (Sinistra per Reggio), Seby Vadalà e Armando Neri.
Da cittadino, Stefano De Luca sposta la prospettiva verso l’unità d’intenti: “Tutti remiamo verso la stessa direzione, che non è Falcomatà sindaco ma far crescere la città, soffocata da un degrado che non è urbanistico ma sociale, ed impoverisce la gente. Crescere insieme significa far crescere l’intera comunità e oggi si sta realizzando questo, indipendentemente da cultura e antimafia: non c’è nessuno che chiede voti ma persone che si confrontano per lavorare insieme, realizzando una rivoluzione della normalità.”