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RC. Gianni Nucera, vicepresidente del Consiglio provinciale, su dichiarazioni Delrio su Garanzia Giovani

RC. Gianni Nucera, vicepresidente del Consiglio provinciale, su dichiarazioni Delrio su Garanzia Giovani
ReP

Delrio non conosce la Calabria e non crede nel cambiamento, forse è il caso che Renzi cambi il ministro. In merito alle dichiarazioni sul programma Garanzia Giovani in cui dichiara: «Non è possibile che ci siano regioni come la Puglia che ha fatto già 7.000 colloqui e regioni come la Calabria che ne hanno fatti zero», replichiamo come già da parecchi mesi sottolineiamo, in totale solitudine, le incongruenze della gestione del programma d’inserimento lavorativo degli under 30 attraverso il programma Garanzia Giovani. Il programma di reclutamento al lavoro under 30, voluto dall'Europa e diventato operativo in Italia il primo maggio scorso, è in Calabria uno strumento poco conosciuto a causa di una mancata e corretta informazione con l’utenza. Pochi sanno che esiste, pochi sanno cosa sia, e tra questi molti sono diffidenti. L’Italia ha ottenuto un finanziamento di 1,5 miliardi di euro, alle singole Regioni spetta di definire le modalità organizzative e di attuazione degli interventi. Anche le aziende sono chiamate a contribuire a raggiungere gli obiettivi di Garanzia Giovani, beneficiando di agevolazioni per l’offerta di opportunità formative e d’inserimento lavorativo, sulla base delle risorse assegnate.
A nostro parere esistono tre ordini di problemi: un problema nazionale – troppa burocrazia, troppi enti che fanno le stesse cose e troppe tasse; un problema regionale con la consueta mancanza di trasparenza della gestione dei fondi europei e infine un problema provinciale: quello dei centri per l’impiego su cui si appoggia Garanzia Giovani, e che non funzionano.
In Calabria non riusciamo a spendere i Fondi europei e quando ci proviamo finiamo per fare i valzer dei finanziamenti. È necessaria un pianificazione seria attraverso cui accompagnare il giovane dalla formazione fino al suo completo inserimento lavorativo, e non promettere generici colloqui di orientamento, che a quanto sostiene Delrio non sono stati nemmeno fatti. Riteniamo che in una Regione dilaniata dal 43% di disoccupazione giovanile sarebbe auspicabile offrire non dei generici colloqui orientativi ma un primo colloquio lavorativo a cui dovrebbe seguire, eventualmente, una formazione e una qualche forma contrattuale, sia pure in quelle previste dal progetto: apprendistato o tirocinio. Guardiamo alla Puglia come concreto esempio d’impegno per l’occupazione giovanile che ha già approntato 7.000 colloqui e ha trovato collocazione per molti disoccupati. La soluzione governativa proposta da Delrio è sicuramente fuorviante e sbagliata. Non sono i fondi a dover essere tolti ma bisogna destituire una classe politica incapace di pianificare e progettare a livello regionale, che ha invece continuato semplicemente ad operare in nomine illegittime per il mantenimento dello status quo e dei privilegi ottenuti. Cambiando questo modello fallimentare la Calabria può diventare virtuosa ed ha il diritto di gestire il proprio futuro.

Giovanni Nucera, Vicepresidente del Consiglio provinciale Reggio Calabria.