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CDX è caos per spaccature tra Ncd e Fi

CDX è caos per spaccature tra Ncd e Fi
Centrodestra in affanno in Campania. Fi e Ncd restano divise e il rischio di
un'amara sconfitta alle regionali si fa concreto. Gli ultimi sondaggi poi, sono
negativi non solo all'ombra del Vesuvio ma anche in tutte le altre 8 realtà
regionali dove si andrà al voto in primavera: dalla Puglia al Veneto. Silvio
Berlusconi è consapevole del pericolo, ma non vuol sentir parlare di alleanze a
livello nazionale con Angelino Alfano, che continua a bollare come traditore del
mandato elettorale. Il Cav lo avrebbe detto a chiare lettere a Stefano Caldoro
durante un faccia a faccia giovedì scorso a palazzo Grazioli. Il governatore
campano è molto stimato dall'ex premier, perchè ha fatto bene durante il suo
mandato, e probabilmente sarà ancora lui il candidato di Fi alla guida della
Regione. Caldoro, però, non scenderà di nuovo in campo senza avere il sostegno
dell'intera coalizione di centrodestra, a cominciare da Ncd, visto che i
'numeri' in Giunta sono risicati e l'appoggio degli alfaniani sarebbe
determinante. Berlusconi, raccontano, nell'incontro della scorsa settimana,
avrebbe dato al governatore il suo benestare a un'intesa con Ncd solo su base
locale, senza concedere nulla di più. Il Nuovo centrodestra non ci sta e punta i
piedi con il capogruppo alla Camera, Nunzia De Girolamo, che chiede di allargare
l'intesa locale anche nelle altre regioni, perchè teme di fare la fine della
Calabria, dove alla fine gli alfaniani sono rimasti
tagliati fuori dai giochi e costretti a correre da soli. ''La Campania non deve
costituire un'eccezione, ma deve essere laboratorio- modello per la
ricostruzione di una coalizione vincente di centrodestra'', avverte De Girolamo,
che stamane ha sentito Lorenzo Cesa e Mario Mauro e ha deciso di ''non
partecipare né alle prossime giunte, né ai prossimi consigli fino al 15
novembre, in attesa di una posizione chiara di Caldoro sul nodo delle
alleanze''.