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RC. Daniele Romeo (CDL) su Agenzia beni confiscati

RC. Daniele Romeo (CDL) su Agenzia beni confiscati
ReP
 

“A breve l'ufficio dell'UNODC per la cosiddetta Antenna sulle Economie Criminali sarà operativo a Reggio presso l'immobile che ospita l'Agenzia Nazionale per i beni confiscati”. Lo annuncia Daniele Romeo, candidato al Consiglio regionale nella lista “Casa delle Libertà” a sostegno di Wanda Ferro. “E' quasi tutto pronto – continua Romeo – perché si concretizzi la convenzione firmata dall'ex Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti e dal Presidente del massimo organismo ONU per la lotta internazionale al traffico di droga ed al crimine Yury Fedotof, che darà alla nostra città non solo un altro importante strumento per combattere le economie criminali, ma anche un'occasione per ribadire la centralità di Reggio nella lotta ad ogni forma di crimine a livello mondiale. Non è un caso che questo ufficio nasca proprio nello stesso immobile dell'Agenzia per i beni confiscati, così come bisogna tenere alta l'attenzione su chi sta cercando di privare Reggio di questa fondamentale risorsa per il territorio. E' bene ricordare, infatti, che l'Agenzia ha la sua sede principale a Reggio Calabria per volere del Governo Berlusconi e del Ministro Maroni nel marzo 2010: un evento più unico che raro. Ubicare la sede principale a Reggio Calabria e istituire nella nostra città un così importante presidio di legalità ha rappresentato un evento storico nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata.
In questi anni – continua Daniele Romeo - le sinergie tra le forze dell’ordine e la magistratura, il cui lavoro è stato ed è tuttora a dir poco encomiabile, hanno portato l’Agenzia nazionale ad essere un fiore all'occhiello per tutta l'Italia, una tra le realtà più apprezzate nel panorama mondiale, così come emerso durante il ciclo di convegni che sono stati organizzati nell'ultimo anno.
Molti passi in avanti sono stati fatti, basti pensare che a Reggio Calabria, sede delle funzioni dirigenziali di coordinamento per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati oltre a quelle di supporto tecnico-logistico per il funzionamento dell’Ente, si è aggiunta, in questi anni, l’istituzione di sedi secondarie: nuovi presidi di legalità a Roma, Palermo, Milano e Napoli.
Oggi occorre assolutamente scongiurare il rischio che venga assecondata la volontà di chi vorrebbe Roma come sede unica dell’Agenzia Nazionale, con la soppressione delle altre sedi compresa quella di Reggio Calabria, che non solo perderebbe il rango di sede principale ma che addirittura sparirebbe nel nulla. Nel 2012, nell’assoluto silenzio degli esponenti politici reggini del centrosinistra, avevamo promosso una raccolta firme a difesa della sede principale dell’Agenzia a Reggio Calabria, supportata da una interrogazione parlamentare dell’on. Jole Santelli all’allora Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri che rispose alla stessa affermando che “non era priorità del governo lo spostamento della sede principale dell’Agenzia da Reggio Calabria”. Ma gli attacchi purtroppo sono proseguiti nel tempo. Prima ci provò il viceministro Bubbico, del partito democratico, a chiedere lo spostamento della sede nazionale. Oggi è sempre il Pd a cercare di penalizzare Reggio. Il deputato Laura Garavini - la stessa che aveva chiesto con insistenza, insieme ai suoi compagni di partito Doris Lo Moro, Rosa Villecco Calipari, Franco Laratta e Nicodemo Oliverio, la commissione di accesso antimafia al Comune di Reggio Calabria – e il deputato Maria Chiara Gadda hanno presentato alcuni disegni di legge (i cui testi sono stati unificati a quello di una legge di iniziativa popolare), attualmente in discussione avanzata in Commissione Giustizia alla Camera, che prevedono non solo lo spostamento della sede principale dell’Agenzia a Roma, che diverrebbe sede unica, ma addirittura la soppressione della sede di Reggio Calabria.
E' qualcosa di inaccettabile e improponibile. Verrebbe meno – continua Daniele Romeo - tutto il lavoro di questi anni e gli straordinari risultati ottenuti dalle donne e dagli uomini che, ogni giorno, si spendono affinché i beni confiscati alle mafie siano in grado di essere sfruttati legalmente. Senza dimenticare che è assurdo pensare di spostare l'Agenzia proprio mentre nasce questo importantissimo ufficio dell'Onu a Reggio Calabria. Noi ribadiamo con forza alcuni concetti: riteniamo opportuno il mantenimento della sede nazionale a Reggio Calabria e delle attuali sedi secondarie, i cui costi di funzionamento ci risulta siano limitati, e chiediamo il potenziamento dell’Agenzia in termini di risorse umane. Riteniamo opportuno il potenziamento di 100/150 unità e l’attribuzione della vigilanza dell’Agenzia dal Ministero dell’Interno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, considerata la necessità, specie in tema di gestione e destinazione delle aziende confiscate, di coinvolgere più Ministeri. Per quanto riguarda le aziende, le stesse dovrebbero poter essere anche assegnate agli Enti Locali che ne facciano richiesta e sarebbe importante prevedere la costituzione di un fondo finalizzato alla ristrutturazione degli immobili e al pagamento di ipoteche esistenti sugli stessi destinati agli enti locali, alimentato con le risorse provenienti dalla redditività dei beni immobili, mobili e aziende. Così come chiediamo una maggiore presenza da parte di chi deve dirigere questo presidio in quanto è risaputo che i direttori che si sono succeduti nel tempo sono stati sempre poco presenti e il coordinamento delle attività è fondamentale per ottimizzare l'organizzazione.
La nostra posizione è abbastanza chiara: nessuno tocchi Reggio Calabria e si pensi a come valorizzare l'Agenzia. Rivolgiamo, infine, anche una proposta al Sindaco Falcomatà. Il prossimo mese di dicembre – conclude Daniele Romeo, candidato al Consiglio regionale nella lista “Casa delle Libertà” a sostegno di Wanda Ferro - quando si terrà l'assemblea del Pd a Reggio Calabria così come annunciato dal Premier Renzi, lo esorti pubblicamente a bloccare i tentativi di chi sta cercando di perpetrare l'ennesimo scippo verso i reggini e chieda con determinazione e veemenza che la fantomatica cabina di regia istituita dal Governo, della quale si sono perse le tracce (a proposito di fantasmi, che fine ha fatto il Ministro ectoplasmatico Maria Carmela Lanzetta?) si occupi anche di questo problema. Noi saremo sempre pronti a incalzare questi soggetti e non permetteremo ulteriori colpi di coda”.