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RC. “Scrivere in Aspromonte”. Prosegue la rassegna culturale lanciata dal mensile Inaspromonte

RC. “Scrivere in Aspromonte”. Prosegue la rassegna culturale lanciata dal mensile Inaspromonte
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Si chiama “Scrivere in Aspromonte” la nuova idea per dare voce alla montagna calabrese ed a un comprensorio come quello aspromontano, da sempre fucina di cultura e tradizioni, ma anche e soprattutto importante fonte di ispirazione per poeti, letterati, viaggiatori e scrittori. L’idea, lanciata dalla redazione del periodico Inaspromonte in collaborazione con l’Associazione Culturale “I Chòra” di Bova, consiste in una serie di iniziative itineranti sul territorio, che coniugano l’aspetto squisitamente letterario a quello artistico – musicale. Reading letterari, presentazione di volumi di tematiche diverse e intermezzi musicali, accendono i riflettori sui centri storici del comprensorio aspromontano e non solo, dedicando una giusta ribalta a chi scrive in Aspromonte o dall’Aspromonte trae semplicemente ispirazione. All’indomani dell’ultima tappa, quella di Sant’Agata del Bianco dove si è parlato di storia locale grazie al lavoro dell’avvocato sidernese e storico ricercatore Domenico Romeo che si è cimentato in una ricerca su “Precacore e Sant’Agata in Calabria Ultra, nell’apprezzo del 1741”. Una ricostruzione fedele della realtà di metà settecento, attraverso cui l’autore ci regala un suggestivo spaccato della società dell’epoca, in un susseguirsi di curiosità e analogie con la Calabria contemporanea, abbiamo chiesto ad Antonella Italiano, direttore responsabile di Inaspromonte, cosa li ha spinti a promuovere un un’iniziativa partita in sordina e pian paino cresciuta per critica e consensi. Scrivere in Aspromonte - spiega Antonella Italiano - intende dare voce a quanti scrivono dell’Aspromonte o in Aspromonte, ai tanti scrittori locali o a quanti dall’Aspromonte traggono ispirazione. L’idea è nata per caso. Chiacchierando con Gianfranco Marino e con altri nostri collaboratori abbiamo pensato di unire un’idea iniziale di Gioacchino Criaco, appunto scrivere in Aspromonte, che voleva far diventare la vecchia Africo, residenza per scrittori, all’esperienza maturata da Gianfranco, protagonista nell’ultimo triennio alla guida dell’assessorato alla cultura del Comune di Bova, di un’alacre programmazione culturale incentrata sulla realizzazione di iniziative in ambito letterario. Detto questo, prosegue la Italiano, abbiamo pensato di unire queste esperienze all’attività della nostra redazione per regalare all’Aspromonte ed alla sua gente, ma anche ai tanti appassionati del genere una nuova opportunità di accendere i riflettori su un conteso umano, geografico e culturale com’è appunto l’Aspromonte, sicuramente tra i più importanti nel panorama regionale. L’iniziativa giunta già al terzo appuntamento- conclude Antonella Italiano – proseguirà sicuramente fino alla prossima primavera coniugandosi con l’attività del nostro periodico che cerca di affrontare i tempi più importanti e attuali della nostra montagna”.