"Faremo di tutto per cancellare nella legge di Stabilità il furto al Sud dei
fondi Ue. Si tratta di 3 miliardi e mezzo di euro da spendere entro il 2015, che
non sono necessari, ma vitali per il Mezzogiorno, e ai quali il governo ha
cambiato destinazione per coprire il bonus per le nuove assunzioni. Una vera e
propria prepotenza nei confronti di Regioni che sono in condizioni economiche
difficilissime, aree dove è impossibile creare occupazione se non si fanno
subito investimenti a favore delle imprese, per rilanciare la produttività e lo
sviluppo. D'altra parte come si poteva pretendere da un esecutivo composto per
oltre l'80 per cento da ministri del Nord-Centro attenzione per il Sud,
cognizione dei suoi problemi e dunque una visione strategica per trovare una
soluzione? Il premier Renzi infatti si è preoccupato di comporre una squadra con
una significativa presenza di donne, ma ha completamente dimenticato di
bilanciarla in modo che il Mezzogiorno non rimanesse senza un'adeguata
rappresentanza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, finora non si è mai
discusso di come affrontare la drammatica situazione economica nella quale versa
questa parte del paese, il solco che divide in due l'Italia e si è arrivati
addirittura a sottrarre risorse alle Regioni meridionali per destinarle ad altre
coperture e spese. Il governo nord-centrico di Renzi deve capire che l'Italia
non uscirà mai dal declino e dalla recessione se non si ricomincerà a costruire
dal Sud". Lo dichiara il parlamentare Giuseppe Galati, segretario della
Commissione Bilancio della Camera e Vice coordinatore regionale della Calabria di FI
fondi Ue. Si tratta di 3 miliardi e mezzo di euro da spendere entro il 2015, che
non sono necessari, ma vitali per il Mezzogiorno, e ai quali il governo ha
cambiato destinazione per coprire il bonus per le nuove assunzioni. Una vera e
propria prepotenza nei confronti di Regioni che sono in condizioni economiche
difficilissime, aree dove è impossibile creare occupazione se non si fanno
subito investimenti a favore delle imprese, per rilanciare la produttività e lo
sviluppo. D'altra parte come si poteva pretendere da un esecutivo composto per
oltre l'80 per cento da ministri del Nord-Centro attenzione per il Sud,
cognizione dei suoi problemi e dunque una visione strategica per trovare una
soluzione? Il premier Renzi infatti si è preoccupato di comporre una squadra con
una significativa presenza di donne, ma ha completamente dimenticato di
bilanciarla in modo che il Mezzogiorno non rimanesse senza un'adeguata
rappresentanza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, finora non si è mai
discusso di come affrontare la drammatica situazione economica nella quale versa
questa parte del paese, il solco che divide in due l'Italia e si è arrivati
addirittura a sottrarre risorse alle Regioni meridionali per destinarle ad altre
coperture e spese. Il governo nord-centrico di Renzi deve capire che l'Italia
non uscirà mai dal declino e dalla recessione se non si ricomincerà a costruire
dal Sud". Lo dichiara il parlamentare Giuseppe Galati, segretario della
Commissione Bilancio della Camera e Vice coordinatore regionale della Calabria di FI