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Bando Dote Occupazionale - Dieni (M5S): “Utilizzo improprio: intervenga il Governo”

Bando Dote Occupazionale - Dieni (M5S): “Utilizzo improprio: intervenga il Governo”
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“Uno scandalo davanti al quale non si può chiudere gli occhi” così Federica Dieni, parlamentare del Movimento 5 stelle, bolla l’utilizzo improprio dei fondi europei del Por, che avrebbero dovuto consentire ai giovani calabresi di trovare un lavoro a tempo indeterminato, ma la cui sorte resta ancora oggi avvolta da scarsa chiarezza. “C’è stato un bando nel lontano 2011 che avrebbe dovuto portare all’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo per dare un futuro ai nostri ragazzi, attraverso un contributo per le aziende che avessero inteso assumerli. Quel progetto è finito nel nulla.”
“Ad oggi – sottolinea la deputata pentastellata - non è dato sapere né quali imprese sarebbero disposte ad assumere i vincitori, né dove sono finiti i soldi dell’Unione Europea. E’ per questo che ho presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere l’intervento del Governo. Non è semplice coinvolgere l’Esecutivo nazionale in queste problematiche di livello regionale. Purtroppo, però, nessuno di coloro che sedevano in Consiglio Regionale e che ora magari si affannano a chiedere nuovamente il voto ha fatto nulla. Noi non potevamo giraci dall’altra parte. A livello nazionale è stata approvata una norma che prevede la possibilità, da parte del Governo, di intervenire in caso di mancato utilizzo delle risorse Europee. A mio parere sarebbe il caso che venisse attivata anche di fronte a situazioni come quella dei fondi relativi alla Dote Occupazionale.”
“Non credo che sia giustificabile da parte di nessuno un tale dilettantismo che ricade sui giovani calabresi. La Fondazione Field, che avrebbe dovuto gestire i finanziamenti europei ed indirizzarli per creare occupazione, deve rispondere di questa inadeguatezza, così come dovranno farlo le Giunte uscenti che hanno reso possibile questo scandalo. Ad oggi non è possibile sapere in quale rivolo siano finiti i fondi destinati dall’Europa. Ciò che è certo è che i soldi c’erano e oggi non ci sono più. Per questo motivo ho deciso di interpellare l’autorità giudiziaria. E’ giunto il momento che qualcuno paghi.”
“Di fronte a situazioni come queste – conclude Federica Dieni - non si può che provare un forte disgusto ed una rabbia ancora maggiore. Spero che i calabresi riescano a tradurla in uno stimolo a cambiare, non consentendo che tutto il degrado in cui è sprofondata la nostra politica regionale possa continuare.”