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Regionali, Arnoni (RI): hanno vinto astensione e clientele

Regionali, Arnoni (RI): hanno vinto astensione e clientele
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«Vi è un dato incontrovertibile dall’esito delle urne delle ultime regionali in Calabria: hanno vinto l’astensione, il ché la politica, quelle buona, deve farsi delle domande e deve dare delle risposte, e le clientele, gli apparati, le strutture di partito, le truppe cammellate, le lobby, i favoritismi, i clientes, le (false) promesse. E poi, una autentica rivoluzione, che è la rivoluzione della comunità de l’Italia del Meridione, l’unica vera novità dell’intero consiglio regionale, il ciclone Orlandino Greco. Premiato nella sua Castrolibero, con quasi 2.000 voti, ed in tutta la provincia di Cosenza con 5.916 voti di preferenza, tanto da risultare il primo eletto della sua lista. La rivoluzione ed anche il miracolo, stanno nel fatto che Orlandino, a differenza di tutti gli altri candidati anche nella stessa lista, vince senza essere “portato” o “sponsorizzato” da nessuno dei “big” della politica locale e nazionale, vince senza l’appoggio di lobby, senza quattrini, senza clientele, senza false promesse, senza essere consigliere regionale uscente, vince con la sola forza delle idee, vince da solo con la sua gente. Quando insieme a “Rivolta Ideale”, abbiamo deciso, mesi or sono, quando ancora non erano delineati gli schemi, quando ancora non si sapevano nemmeno chi fossero i candidati a presidente, di sostenere Orlandino e “IDM”, qualcuno ci diceva che era impossibile per lui, che avevamo puntato su un cavallo perdente, che non poteva farcela. Ebbene, proprio allora avevamo capito di aver scelto la strada giusta e l’abbiamo percorsa con ancora più determinazione e convinzione. Perché noi, per vocazione, non abbiamo mai scelto strade facili, ma sempre battaglie ideali, spesso impossibili, spesso con percorsi tortuosi e ripidi. Alcuni di noi, ora possiamo dirlo (!), hanno anche rinunciato a interessanti prebende, importanti incarichi o ruoli politici dell’ultima ora da più parti…le solite clientele ad orologeria delle campagne elettorali, e magari dopo che per anni, nonostante i nostri impegni profusi e la nostra militanza politica, nessuno della nostra parte politica ci aveva mai considerato prima, anzi alcuni ci hanno anche avversato…Ma non abbiamo ceduto, non essendo alla ricerca di prebende, bensì alla ricerca della verità. E, personalmente, devo dire la verità, girando in lungo ed in largo con Orlandino Greco, percepivo da un lato grande entusiasmo attorno la sua candidatura, ma dall’altro ero sempre più convinto che forse ciò non bastasse a scardinare certi “sistemi” contro i quali ci scontravamo negli ultimi giorni di campagna elettorale. E proprio per questo abbiamo continuato a combattere, insieme a lui, sempre di più fino all’ultimo. A noi non interessava sostenere un candidato vincente a tutti i costi, bensì una persona di specchiata moralità ed onestà, giovane ma allo stesso tempo d’esperienza, che abbia dato ampia prova di capacità amministrative, che s’impegnasse per la sua terra e per la difesa dei territori. “Ripartire dal territorio”, è stato l’imperativo categorico della campagna elettorale di Orlandino Greco. E noi ci abbiamo creduto.»

Michele Arnoni, Rivolta Ideale