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Calabria, Sen. Caridi (NCD): “Basta scippi ai danni del nostro territorio”

Calabria, Sen. Caridi (NCD): “Basta scippi ai danni del nostro territorio”
ReP
 

“A pochi giorni dal termine della campagna elettorale sono già costretto a intervenire per cercare di scongiurare l'ennesimo scippo ai danni del nostro territorio e registro, con amarezza, che le promesse e le belle parole che alcuni leader nazionali hanno pronunciato in Calabria nelle scorse settimane sono già state dimenticate. E' inaccettabile che si cerchi di penalizzare la Calabria e mi auguro che Renzi, durante la sua visita a Reggio, assuma impegni ben precisi”.
Lo afferma il Senatore del Nuovo Centro Destra Antonio Caridi, che ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini per scongiurare la cancellazione dell'ufficio per soprintendenza dei beni archeologici e paesaggistici di Reggio Calabria, previsto dal DPCM di riorganizzazione del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo.
“Tale testo – si legge nell'interrogazione a risposta scritta presentata dal Senatore Caridi - prevede, di fatto, la cancellazione di sole due soprintendenze: quella della Calabria meridionale e quella di Arezzo. Altrove si è proceduto al semplice accorpamento delle competenze (architettonico-paesaggistiche e storico artistiche), assecondando la distribuzione territoriale, definita negli anni, che ha legame con la storia e la geografia dei territori e ne favorisce la tutela capillare. Secondo l'impostazione del decreto in Toscana restano quattro soprintendenze Belle Arti e Paesaggio, in Emilia tre, quasi ovunque almeno due. In Calabria ne resta solo una, dal momento che dovrebbe accorpare non solo le competenze ma anche tutto il territorio di una regione dimensionalmente molto estesa, e con cattivi collegamenti viari e ferroviari”.
“Per quanto riguarda la nostra regione, quindi – prosegue l'esponente del Nuovo Centro Destra – è prevista la cancellazione delle Soprintendenza BAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ma è un controsenso rispetto alla logica per cui, in passato, si è deciso di creare questi uffici. Fino al 2008, infatti, esisteva una sola soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e una per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico, entrambe con sede a Cosenza. La successiva istituzione della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per la Calabria meridionale (Reggio Calabria e Vibo Valentia) ha determinato un notevole miglioramento nei rapporti con gli enti pubblici ed ecclesiastici, la realizzazione di lavori di restauro attesi da anni e l'avvio di progetti finanziati con fondi strutturali europei, ora già appaltati e in fase di realizzazione. Senza dimenticare che Reggio Calabria sarà tra breve città metropolitana, con tutto quello che ne consegue, mentre le città dello Stretto (Reggio e Messina) sono già in una proposta di inserimento come patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, per cui c'è un grande impegno dell'Ufficio in questione per il supporto all'istruttoria e l'aiuto nella formulazione del piano di gestione. A tutto ciò va aggiunta la particolare situazione di molti comuni delle due province, spesso commissariati per lo scioglimento dei consigli comunali, dove la presenza della soprintendenza, con lo sguardo vigile ma distaccato, consente di sorvegliare le trasformazioni del territorio e garantirne la qualità e la compatibilità con i valori paesaggistici presenti, in un quadro politico istituzionale debole che non può essere lasciato al proprio destino. Infine c'è da considerare il personale impiegato, che ha lavorato sempre con grande entusiasmo e ha fornito risposte puntuali ed efficaci a tutti i soggetti interessati, che merita di essere valorizzato e di portare avanti tutte le importanti azioni avviate.
“Alla luce di quanto esposto – conclude il Senatore del Nuovo Centro Destra Antonio Caridi nell'interrogazione a risposta scritta presentata al Ministro Franceschini – chiedo formalmente al Ministro se non ritenga opportuno rivedere le determinazioni adottate, reinserendo a Reggio Calabria l’ufficio di tutela dei beni architettonici e paesaggistici accorpandolo con i beni storico artistici, istituendo la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio per le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia in analogia a quanto attuato nel resto d’Italia”.