Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Difesa Chiara Rizzo: aggravante mafiosa irrituale e infondata

REGGIO. Difesa Chiara Rizzo: aggravante mafiosa irrituale e infondata

"Con riferimento alle nuove contestazioni oggi effettuate dall'ufficio di Procura va da subito chiarito che, allo stato, le stesse non sono state ammesse dal gip. Su nostra richiesta la dottoressa Trapani ha concesso alla difesa un termine per interloquire sull'ammissibilità della nuove contestazioni e su questo tema. Il giudice dovrà prendere una decisione tra sette giorni". È quanto dichiara l'avvocato Bonaventura Candido in merito alla contestazione dell'aggravante mafiosa nei confronti di Chiara Rizzo, accusata di avere schermato il patrimonio della famiglia Matacena.

"Nel merito - aggiunge il legale - riteniamo tali contestazioni, oltre che infondate, del tutto inammissibili ed in contrasto con i limiti che derivano dal provvedimento di estradizione della nostra cliente che non lascia spazio alcuno a fatti nuovi di epoca anteriore all'estradizione stessa. Inoltre, -prosegue- relativamente all'aggravante ex art. 7, abbiamo l'impressione che si voglia far rientrare dalla finestra ciò che nel procedimento a carico di Chiara Rizzo è già uscito della porta principale del procedimento".

La Procura di Reggio Calabria aveva infatti già contestato l'aggravante. "A fronte delle fondate e trancianti censure del gip (Tarzia) la Procura aveva rinunziato a detta contestazione -ricorda ancora l'avvocato Candido- e ciò ha consentito di chiedere il giudizio immediato che, altrimenti, non avrebbe potuto avere corso. Oggi la Procura ripropone le stesse contestazioni ma a nostro giudizio ciò non è tecnicamente possibile. Queste ed altre -anticipa- saranno le eccezioni che sosterremo con vigore alla prossima udienza del 18 dicembre perché convinti della irritualità ed infondatezza delle richieste oggi avanzate"