Direttore: Aldo Varano    

RC. Presidente della Commissione di Vigilanza su Sogas

RC. Presidente della Commissione di Vigilanza su Sogas
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“Mentre nella penombra dei corridoi della Sogas (è irrilevante se SPA o SRL) si tenta di accreditare l’ipotesi che la Cassa Integrazione non sarebbe mai stata concessa e che quindi nessuna assunzione sarebbe stata perfezionata dopo averla chiesta ed ottenuta per eccedenza di personale, ho invece la settimana scorsa trasmesso al Procuratore Capo della Repubblica presso il tribunale dei Reggio Calabria, alla delegata alle indagini Dott.ssa Sara Amerio – Sostituto - ed al Comandante di PG della Guardia di Finanza presso la Procura  copia dei contratti che dimostrano l’esatto contrario e quindi conclamano la verità sulle assunzioni “simpaticamente” perfezionate “facendo seguito a quanto convenuto verbalmente”. Come se la Sogas fosse un pastificio privato!”. È questo il contenuto della caustica dichiarazione del Presidente della Commissione di Vigilanza che utilizza al meglio i giorni residui di mandato Istituzionale denunciando quella che definisce “incredibile gestione della Sogas” che continua ad  incassare fior  di quattrini disinvoltamente erogati per ripianare gli ormai quotidiani debiti senza  pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti per come anche puntualmente sottolineato dal fronte Sindacale. “A che serve un piano di riordino, di ristrutturazione, di rilancio e di programmazione aziendale”, incalza sarcasticamente Chizzoniti,  “se poi gli Enti proprietari della Sogas con gaia follia di fatto legittimano il dissesto finanziario pagando i debiti sistematicamente prodotti dai vertici della società di gestione?” “In questo contesto”, continua il Presidente della Commissione,  “appare a dir poco patetico l’assunto del management Sogas che tenta, con autentiche acrobazie sul baratro dell’assurdo,  di negare le numerose assunzioni formalizzate in conflitto con il dichiarato esubero di personale opponendo strumentalmente il fuorviante verbale che attesta inconfutabilmente il responsabile diniego dei sindacati ad avallare l’accesso alla cassa integrazione”. “Peccato” – incalza Chizzoniti –“ che trattasi di un verbale sottoscritto nell’anno 2014 mentre quello del quale gli Amministratori Sogas si sono dimenticati è datato 31 maggio 2012”! Concordato  sul presupposto dichiarato dalla Sogas che “i problemi economico-finanziario hanno portato ad una riduzione delle attività e quindi in attesa di una ripresa futura e ad oggi prevedibile serve il ricorso ad una integrazione salariale, per traguardare tale momento sfavorevole le parti raggiungono l’accordo teso a presentare istanza al competente ufficio per la concessione del trattamento della CIGS per un periodo complessivo di 24 mesi a decorrere dal 1 giugno 2012”. “È letteralmente incontestabile che il ricorso agli ammortizzatori sociali per esubero di personale segua di appena 29 giorni l’assunzione avviata con contratto a progetto il 2 maggio del 2012, prorogata il 1 ottobre 2012, (con la Cassa integrazione già concessa) e trasformata a tempo indeterminato il 10.04.2013 dopo oltre un anno dall’accesso alla stessa”. “Secondo me”,  chiosa Chizzoniti,  “c’è gente in galera per molto meno!”. Il Presidente dichiara di “sorvolare sull’altro contratto di assunzione risalente all’8.04.2013 perché nobilitato dalla legge che protegge talune categorie nella cui ottica va verificata se in costanza di cassa integrazione sia comunque possibile procedere anche a tale tipo di assunzione”, sollecitando alla Magistratura la conclusione dell’iter investigativo. Evidenziando, altresì,  l’importanza di escutere urgentemente ex art. 377 cpp taluni dipendenti Sogas indicati per nome e cognome ritenuti depositari di scottanti segreti “che devono emergere per fare definitivamente chiarezza sul pianeta Sogas, sul ruolo del Collegio Sindacale, sulla quantificazione reale dei costi del personale seriamente riferita a Sogas SPA e a Sogas SRL,  sui bilanci che in molti definiscono taroccati ricorrendo ad ormai ben  sbugiardate  astuzie volpine”.