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MESSINA. Feltrinelli Point. Sabato 27 Cronaca di 50 anni d'università

MESSINA. Feltrinelli Point. Sabato 27 Cronaca di 50 anni d'università

Non solo fatti, ma anche racconti di uomini e donne che hanno dedicato idee, tempo e passione all’obiettivo di promuovere il ruolo sociale dell’Università pubblica e la responsabilità ad esso connessa.

"Cronaca di 50 anni di vita universitaria tra conservazione e rinnovamento" (Edizioni ETS, Pisa 2014) è anzitutto questo: una chiave di lettura privilegiata per comprendere, tra luci e ombre, l’impatto sulla collettività dell’agenzia di educazione, ricerca e formazione per eccellenza. Anche e soprattutto per stimolare la riflessione comune e il confronto nella consapevolezza della crisi di valori, oltre che economica, che caratterizza il presente.

Il volume, la cui pubblicazione è stata promossa dal Cnu, Comitato nazionale universitario, sarà presentato, con la partecipazione del prof. Pietro Navarra, rettore dell’Università di Messina, domani sabato 27 dicembre alle ore 18:00, al Feltrinelli Point Messina. I curatori del libro sono il prof. Paolo Gianni dell’Università di Pisa e il prof. Antonio Miceli dell’Università di Messina. Moderatore dell’incontro sarà il prof. Antonio Miceli. Parteciperanno Francesco De Domenico (Direttore Generale dell’Università di Messina), Alessandro Notarstefano (Direttore Responsabile della Gazzetta del Sud), Luigi Ferlazzo Natoli (scrittore e professore Emerito dell’Università di Messina).

Ripercorrendo mezzo secolo di storia, il libro, pur nel rigore della trattazione, da’ conto anche dei sentimenti e degli ideali perseguiti da coloro che hanno fondato e poi animato il Cnu, disegnando percorsi di passione civica capace di uniformare vita pubblica e vita privata, scelte ed etica, come d’altronde recita il motto dell’associazione, “leges sine moribus vanae” (la legge senza morale rimane vuota).

“Per molti versi – spiegano i curatori del libro - il clima di contestazione generale e di forte cambiamento che caratterizzò la fine degli Anni Sessanta e l'inizio del decennio successivo presenta molte analogie con la situazione odierna. Allora l'Università, attraverso studenti e docenti progressisti, riuscì a stimolare la partecipazione delle forze politiche e sociali migliori del Paese a favore del cambiamento. Siamo convinti che il racconto di cinquant’anni di appassionato confronto tra conservazione e rinnovamento nell'Università possa offrire una documentazione molto importante per la ricostruzione della sua storia recente. La nostra ambizione, però, è sopratutto quella di stimolare anche oggi, attraverso le testimonianze di chi è stato in trincea, una maggiore passione ed impegno delle giovani generazioni di studenti e docenti”.