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REGGIO. Lettera al sindaco sul Lungomare Falcomatà. LAGANA'

REGGIO. Lettera al sindaco sul Lungomare Falcomatà. LAGANA'

di GIANLUCA LAGANÀ - La Via Marina della nostra città si trova in uno stato di abbandono incompatibile con il ruolo di spazio aggregativo, culturale, storico, turistico (e sportivo) che le è proprio.

Si tratta di un luogo simbolo di appartenenza civica e civile, vissuto giornalmente dai cittadini e da turisti e visitatori che dimorano per qualche giorno o qualche ora in città.

E’ un contesto magnifico per passeggiare ed immergersi senza fretta in un ambiente che la natura ci ha donato, dove la flora secolare nasconde a tratti le architetture più armoniose e ben tenute tra tutti i palazzi della città. E subito di fronte il mare e la Sicilia, la cui presenza ci rassicura e al tempo stesso segnala la sua potenza con la cima imperiosa e fumosa dell’Etna. Uno spettacolo unico.

Le scrivo non solo quindi per segnalarle il degrado che Lei stesso quotidianamente vede sotto i suoi occhi, ma anche per suggerirle una proposta che, ritengo, possa contribuire a rinsaldare il senso di appartenenza ad una città che troppo spesso viene vissuta come un luogo privato e non come un bene comune, collettivo e quindi come uno spazio di tutti, e del quale noi tutti siamo responsabili oltre che fruitori.

Perché non organizzare una Settimana Per la Via Marina di Reggio, il Bene Comune della nostra città, coinvolgendo tutte le molteplici e variegate comunità, associazioni, istituzioni che rappresentano pur sempre un sistema di valori, di cultura e di tradizioni che il territorio è in grado di esprimere?

Mi riferisco per esempio alla Facoltà di Agraria, alle tante associazioni di categoria legate all’agricoltura ed al territorio, ad enti pubblici (agricoltori, aziende vivaistiche, scout, Cai, Parco Nazionale Aspromonte, Museo Nazionale, produttori di Bergamotto, ma anche Scout, Legambiente, Scuole primarie e secondarie, ma l’elenco poterebbe essere più esteso).

L’obiettivo sarebbe quello di ripulire l’area, ripristinare il decoro, e anche e soprattutto di coinvolgere i cittadini in questa sfida, organizzando delle sessioni di lavoro, di approfondimento di temi legati alla natura e alla storia, di formazione, di scambio di conoscenze ed esperienze, ponendo al centro di tale evento la gratuità della partecipazione e cercando di organizzarla con un contributo pubblico estremamente ridotto.

Non so se si tratta di un’idea campata in aria da un uomo innamorato della propria città o di un qualcosa di fattibile, magari in tempi brevi…ma sarebbe bello iniziare a pensare che anche i cittadini e tutte le organizzazioni complementari alle istituzioni locali, possano insieme collaborare a far crescere una città e a creare un collante tra noi cittadini che forse oggi è quasi inesistente o fortemente degradato.

Gianluca Laganà, cittadino di Reggio