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REGGIO. "La Svolta": "Atam, situazione drammatica causata dalla "mala gestio" delle vecchie amministrazioni

REGGIO. "La Svolta": "Atam, situazione drammatica causata dalla "mala gestio" delle vecchie amministrazioni

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Il Consiglio Comunale tenutosi ieri 19 gennaio è un'ulteriore dimostrazione di quanto l' Amministrazione in carica abbia realmente a cuore le sorti delle proprie Aziende e la tutela dei posti di lavoro sul proprio territorio.

Infatti, con la modifica dell'art. 7 dello Statuto dell'Atam, licenziata all'unanimità dal Civico Consesso, verrà finalmente consentito di aprire l'organigramma societario della municipalizzata ad altri Enti pubblici che vorranno entrare a farne parte e, quindi, contribuire ad evitarne l'altrimenti fatale fallimento.

Ciò nonostante, suonano come un campanello d'allarme le parole pronunciate in merito alla vicenda dal nostro Sindaco, che, amareggiato, ha dichiarato: "Sono molto preoccupato per il futuro della città e dell'Atam. La strada che dovrebbe portare alla salvezza dell'azienda del trasporto pubblico di Reggio Calabria è lunga e tortuosa. Il passaggio di oggi non è risolutivo".

Proprio per questa ragione è stata sollecitata anche la classe politica reggina e calabrese, con ruoli in ambito regionale e nazionale, a spingere i Ministeri competenti al rapido rilascio delle certificazione   dei crediti riconosciuti alla fine del 2014, in quanto, come ha anche meglio spiegato il Primo Cittadino, senza questa condizione “tutti gli altri passaggi saranno vani”

A questo punto, appare obbligatorio interrogarsi sul modo in cui l'ATAM sia da sempre stata amministrata sino ai giorni nostri.

Infatti, occorrerà chiarire come una società per azioni di proprietà Comunale abbia potuto creare una voragine con un debito che si assesta intorno ai 30 milioni di euro e che l'ha, inesorabilmente, portata sull'orlo del fallimento, pericolo questo, purtroppo, non ancora del tutto scongiurato.

Dunque, occorrerà individuare, nel più breve tempo possibile, le responsabilità del caso al fine di prendere tutte le misure atte ed idonee alla tutela degli interessi dell'Ente che si trova oggi a dover far fronte ad una situazione drammatica causata dalla “mala gestio” delle vecchie Amministrazioni.

Ad ulteriore dimostrazione di come in passato non venissero rispettate neanche le più elementari regole di buona Amministrazione si specifica che il Consiglio Comunale, nella seduta del 19 gennaio, ha dovuto di fatto “sanare” alcuni abusi perpetrati in passato consistenti nella modifica dello statuto della azienda municipalizzata dei trasporti senza la preventiva delibera consiliare che, al contrario, era obbligatoria.

Occorre interrogarsi, altresì, sulle modalità di gestione attuale dell'Azienda.

Appare paradossale che si siano fatte scadere le polizze assicurative, addirittura anche i 15 giorni di “tolleranza” previsti per legge, bloccando di fatto il trasporto pubblico per alcuni giorni e tenendo sotto scacco una città di quasi 200.000 abitanti e senza avvisare preventivamente l'Amministrazione di tale circostanza.

I vertici ATAM seppur convocati a colloquio varie volte con questa Amministrazione, non hanno mai rappresentato tale problematica ed appare assurdo che l'Amministrazione stessa ne sia venuta a conoscenza solo ad avvenuta scadenza e cioè allorquando nulla poteva essere fatto per scongiurare il blocco che ha di fatto paralizzato il trasporto pubblico in città.

In conclusione, appare doverosa un'ultima riflessione: se il futuro preoccupa, se il passato inquieta, il presente non ci permette di stare affatto tranquilli.