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REGIONE. Flora Sculco su introduzione rappresentanza di genere

REGIONE. Flora Sculco su introduzione rappresentanza di genere
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“Ringrazio tutti coloro che ieri in Aula hanno votato l’emendamento da me presentato ed in particolare il presidente della Regione Mario Oliverio, che ha immediatamente condiviso e colto pienamente l’innovazione con cui caratterizziamo la riforma dello Statuto nel segno della parità di genere”. 
E’ il commento della consigliera regionale di “Calabria in rete” Flora Sculco, autrice dell’emendamento votato dall’Aula che introduce l’obbligo di rispettare, almeno nella misura del 30 per cento, la rappresentanza di genere nella composizione della Giunta regionale.
“I ritardi nello sviluppo della Calabria - aggiunge Flora Sculco - sono ascrivibili anche al fatto che, nei passati decenni, alle donne non è stata data l’opportunità di partecipare attivamente alle scelte strategiche della Regione, perciò considero l’importante risultato conseguito in perfetta linea col progetto di modernizzazione della Calabria che il 23 novembre ha avuto la fiducia dei calabresi. L’aver inserito - sottolinea la consigliera regionale - nella Carta costituzionale della Regione, un principio essenziale per la parità di genere nelle Istituzioni, rivendicato finora senza esito dalle donne e da tutte le loro rappresentanze, è una conquista storica per la democrazia regionale che va opportunamente valorizzata. Ancora più straordinario è il risultato, tenuto conto che la Calabria, con questo emendamento, è l’unica e la prima Regione in Italia ad incardinare nel proprio Statuto il principio di democrazia paritaria. Concordo con la presidente della Commissione regionale di Pari opportunità Giovanna Cusumano, che ringrazio per le parole di apprezzamento nei miei confronti, soprattutto quando afferma che la norma introdotta nella riforma dello Statuto è una grande battaglia sociale, civile e culturale. La norma, di valenza statutaria, infatti, aiuterà la Calabria a valorizzare concretamente la presenza delle donne nelle Istituzioni. Ad essa dovranno seguire - conclude Flora Sculco - ulteriori aperture, che rendano finalmente operativa la parità di genere, pertanto, con pari energia, interverremo allorquando sarà riesaminata la pessima legge elettorale approvata nella scorsa legislatura, perché sia recepita la doppia preferenza di genere. C’è ancora molto e tanto da fare, ma il segnale inviato alla Calabria, grazie al sostegno del presidente Oliverio e delle forze politiche presenti in Consiglio che hanno dimostrato grande sensibilità, ci induce a ribadire che una nuova stagione, di riforme serie e di innovazioni legislative, è stata avviata”.