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CATANZARO. Anno giudiziario: rischio paralisi nel distretto

CATANZARO. Anno giudiziario: rischio paralisi nel distretto
Vi sarebbe il "rischio paralisi" sulle attivita' dei tribunali rientranti nel distretto della corte di appello di Catanzaro. A lanciare l'allarme stamani, nel corso della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario, e' il presidente della corte di appello di Catanzaro Domenico Introcaso, secondo il quale "le piante organiche di tutti gli uffici sono inadeguate" con un rischio di prescrizione dei processi che va dal 6,5% dei procedimenti davanti al Gup/Gip e del 12,5% dei dibattimenti. Tutto in una realta', quale quella della corte di appello di Catanzaro, che "da anni e' priva di magistrati distrettuali" condizionando "negativamente l'attivita' dell'intero distretto" come, ad esempio, avviene con le pendenze penali che a giugno 2013 erano 5.307 ed "hanno subito un considerevole incremento, risultando, a luglio 2014, in numero di 6.631". Di contra "la produttivita' complessiva presenta un incremento del 9% circa, risultando definiti 1.850 processi (158 in piu' rispetto al periodo precedente). Presso la Corte d'assise erano pendenti 31 processi, ne sono pervenuti 30 e definiti 39. I tribunali del distretto registrano pendenze corrispondenti a 821 processi a trattazione collegiale, 26.354 monocratici e 15.029 processi (noti) pendenti davanti all'ufficio Gip. Il raffronto con il periodo precedente indica una lieve flessione dei processi pendenti davanti al collegio (-6,6%) e l'incremento del 10,5% e del 2,8% dei processi rispettivamente pendenti in monocratico penale davanti al Gip/Gup". Passando nel settore civile, si registra "una sostanziale stabilita' di rapporto sopravvenuti/eliminati, valutazione che consentirebbe un giudizio finale favorevole". Infatti,  i Tribunali del distretto presentano una pendenza di 144.985 processi civili, a fronte di 86.195 nuove iscrizioni e 86.564 definizioni"